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distance, light & sky “casting nets”

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La matematica non è un opinione, ma non sempre la sua trasposizione nel mondo reale funziona. Mettere insieme tante singole eccellenze non porta necessariamente ad un risultato ottimo. Penso a tante squadre di calcio di oggi costruite a tavolino per essere travolgenti e che poi ottengono poco, penso a  film pieni di attori di fama indiscussa che risultano poi pellicole mediocri.

In musica il concetto addirittura si espande, viste le innumerevoli collaborazioni tra artisti che in alcuni casi arrivano da esperienze diversissime. Nel corso del tempo abbiamo assistito alla nascita di dischi epocali, ma anche di “unioni” dai risultati quantomeno discutibili. Casting Nets di Distance, Light And Sky  appartiene ai casi in cui l’incontro si rivela molto proficuo.

A dare vita a questo progetto troviamo tre personalità molto differenti (Chris Eckman,Chantal Acda e Eric Thielemans) che portano con loro i rispettivi paesaggi sonori riuscendo nell’ardua impresa di fondere il tutto con estremo equilibrio.

È questo uno dei tratti distintivi del disco: mentre lo ascolti senti alternarsi le tre anime del gruppo, ognuna delle quali emerge senza mai sovrastare le altre, muovendosi con attenzione nel particolare universo condiviso.

Si passa dai suoni di chiara derivazione folk (Cold Summer Wood, Distance, Light & Sky) sottolineati dalla voce profonda di Eckman ad atmosfere più intime, più sussurrate, nelle quali sale in cattedra la grande capacità inerpretativa di Chantal Acda (Son, 50’s Song). Elemento costante è il gran lavoro delle percussioni di Thielemans, perfetto collante sia quando resta soffuso, sia quando si sposta in primo piano (You Were Done).

Un disco elegante, un viaggio che alterna atmosfere differenti in modo sapiente e che trova il suo apice in This place.

La matematica a volte può essere un opinione, soprattutto quando 1+1+1 fa molto più di 3.

(per TRISTE© – 4 dicembre 2014)

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