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french for rabbits “spirits”

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A chi non è mai capitato di sognare ad occhi aperti?

Mi succede spesso, all’improvviso, intento a fare una cosa qualsiasi. Mi estraneo e tutto si ferma. L’unica cosa che conta è seguire il sogno, perdersi al suo interno. Puoi ritrovarti ovunque, nella fredda Islanda, nel paese in cui sei nato o addirittura dall’altra parte del mondo, un luogo come la Nuova Zelanda.

Ed è da qui che arriva il disco di cui vi vogliamo parlare, prima prova sulla lunga distanza dei French For Rabbits, band costruitasi attorno alle figure di Brooke Singer e John Fitzgerald.

La sensazione che si prova ascoltando Spirits è esattamente questa. Appena partono le note della iniziale title track il mondo attorno si ferma. I brani si susseguono riuscendo a non interrompere mai il flusso onirico, anche quando alle narrazioni più eteree (ColdGoat,Nursery Rhymes) si alternano melodie più brillanti (LeanGone Gone Gone).

Perfetta è la definizione di dream pop accostata alla musica della band che aveva già presentato tutti gli elementi del suo mondo sonoro nel bellissimo ep di esordio (Claimed by the sea), elementi che trovano una costante nella delicata vocalità di Brooke Singer che contribuisce a creare le atmosfere piacevolmente malinconiche che caratterizzano tutto il lavoro.

E’ un viaggio nel quale perdersi, con momenti di grande bellezza (ColdThe Other Side).  Il disco si chiude con Seafarer che scivola via lentamente e ti accompagna verso il ritorno alla realtà.

E come nei migliori sogni ad occhi aperti ti ritrovi per un attimo spaesato, non ricordi esattamente cosa sia successo, ma la sensazione che ti pervade è decisamente piacevole.

(per TRISTE© – 29 ottobre 2014)

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