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how to cure our soul “saigon”

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Immaginatevi immersi in un paesaggio di straordinaria bellezza. Attorno a voi tutto comunica armonia, ogni dettaglio che man mano scoprite vi rinnova un costante ed immutabile senso di benessere. “Saigon” potremmo raccontarlo attraverso questa immagine. Autori della narrazione sono due giovani artisti italiani, Marco Marzuoli e Alessandro Sergente, d’istanza  in Abruzzo che compongono sotto la sigla How To Cure Our Soul, vero e proprio progetto audio-visual incentrato sulla costruzione di paesaggi sonori.

Il disco è pubblicato dalla Audiobulb Records, casa discografica di Sheffield che si propone come catalizzatore di giovani e talentuosi autori dediti alla sperimentazione.

“Saigon” è un’eterea narrazione divisa in due lunghe tracce, entrambe incentrate su un nucleo centrale costituito da una modulazione sonora  senza soluzione di continuità, sulla quale si innestano lievi interferenze, che senza turbarne il senso di equilibrio, riescono ad aggiungere dettaglio e costruire una sorta di scansione ritmica nel loro lento fluire. In “aurea” è la luce ad essere protagonista. Si ha  la sensazione di essere immersi in una dimensione senza tempo e gravità. “Opium” invece, pur mantenendo la stessa linea sensoriale, si tinge di atmosfere più cupe, più consone ad una lunga notte dalla quale lasciarsi avvolgere assaporandone il senso di mistero.

È un viaggio all’insegna dell’astrazione, della ricerca di un mondo perfetto nel quale rifugiarsi per perdersi e poi ritrovarsi con rinnovata linfa vitale.

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