western skies motel “buried and resurfaced”

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Un solitario viaggio alla scoperta di vasti spazi in cui non è percepibile il senso del confine, affrontato nella penombra di un giorno che sembra costantemente essere sul punto di finire. È questa la sensazione che ti lascia addosso l’ascolto di “Buried and resurfaced”, seconda prova sulla lunga distanza per René Gonzalez Schelbeck aka Western Skies Motel e (purtroppo) ultima pubblicazione della Twice Removed.

Le otto tracce che compongono il disco sono frutto di altrettante improvvisazioni di chitarra elettrica caratterizzate da un suono a tratti dissonante e spesso avvolto in un granuloso vortice di interferenze rumorose. È un incedere incostante che nella sua atmosfera prevalentemente crepuscolare si muove tra opposte istanze che variano dalla delicata quiete di  “Awakening” e “The quiet rust” alle oscure e misteriose trame di “Black sea” e “Behind these walls” fino a giungere all’onirico finale di “Distances”, perfetta conclusione di questa esplorazione alla ricerca di affascinanti e mutevoli paesaggi sonori.

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