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jonathan kawchuk “north”

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È un fluire lento, al di sotto di un sottile strato di granuloso ghiaccio, quello che scandisce lo svolgersi di “North”, disco di debutto di Jonathan Kawchuk e ultima pubblicazione di questo 2015 per la eilean rec., una delle label che certamente ha offerto alcune delle proposte più interessanti dell’anno appena trascorso.

Dopo aver collaborato con musicisti del calibro di Ben Frost e Nico Muhly, l’artista canadese giunge al suo personale esordio, un breve e coinvolgente viaggio in bilico tra sonorità ambientali e minimali melodie neoclassiche, costruito attraverso l’utilizzo di field recordings catturati in diversi nord del mondo, e il cui afflato Kawchuk si propone di condensare attraverso la sua musica. Elemento ricorrente è la presenza centrale, anche se non dominante, del pianoforte, le cui scarne trame spesso si fondono a lievi e misurate manipolazioni  ricche di una sottile grana rumorosa capace di conferire un sapore al tempo stesso nostalgico e contemplativo.  Fin dall’iniziale “Right into you” si respira un senso di libertà, di armonia con l’ambiente circostante, declinata secondo coordinate cangianti, aperte a soluzioni differenti che prediligono di volta in volta atmosfere più eteree (“Aware”, “Ebb”), una dimensione più luminosa (“Fast twitch”) o una declinazione maggiormente romantica (“Bodied”).

È una mappatura sonora vivida e avvolgente, che restituisce un’immagine accattivante dei territori narrati.

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