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willamette “diminished composition”

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Un mare quieto, di un blu profondo dal cui dolce e rassicurante moto lasciarsi cullare. È la sensazione che accompagna “Inland empire”, brano di apertura di questo terzo lavoro firmato Willamette, progetto musicale di  Joseph Yonker e dei fratelli  Davin and Kevin Chong,, pubblicato dalla Scissor Tail Records.

Nove composizioni cesellate attraverso calde stratificazioni di droni e arricchite da impalpabili innesti rumorosi e minimali trame acustiche, che disegnano un universo contemplativo in cui immergersi. Dopo le liquide sensazioni legate all’apertura e riverberate nella successiva “At Length And Dead Horse”, costellata di fragili ed evanescenti modulazioni vocali, si giunge all’afflato solenne di “Brief Moments in Longterm Doubt” che inizia ad indirizzare il suono verso orizzonti ancor più eterei, che trovano in “Lament Young”, punteggiata da flebili screziature che ne scandiscono l’incedere, e nella successiva cinematica “Four Films (Films Four)” la massima rarefazione. È una lieve ninna nanna quella costruita dalle sparute note di piano di “End Of Good Discipline”, mentre un maggiore pathos scaturisce dalle successive “Codeine Catnap” e “Fresnal Variation (For Jeanne Moreau)”. Si giunge così alla fine della navigazione affidata al brano che da il titolo al disco e che rappresenta la perfetta sintesi di ciò che si incontra lungo questa breve ed intensa peregrinazione sensoriale.

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