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phi bui “unnoticed moments”

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È un concentrato di elementi variegati quello che si ritrova nell’esordio discografico del producer californiano Phi Bui, una fusione di tutto ciò che caratterizza la sua esperienza musicale. Il punto 96 sulla mappa eilean è decisamente un disco in cui istanze differenti e apparentemente distanti si fondono creando un ambience granulosa e atipica.

Tra la cullante nenia dell’iniziale “Birth”  e le oniriche meditazioni della cocnlusiva “Sarah’s grace” si dipanano trame dall’andamento ipnotico di volta in volta intrise di echi orientali (“Une femme”) o declinate su binari più evanescenti (“Remembering”) o maggiormente dissonanti e scarni (“Having”, “Doubt”). A tratti emergono scansioni ritmiche di ispirazione hip hop, punteggiate da ruvide screziature (“Reborn”) o linee melodiche morbide costellate da campionature vocali (“Hidden people”). Decisamente affascinanti e coinvolgenti sono le atmosfere notturne e misteriose che permeano “Night steps” e “A Klee”, che completano un immaginario avvincente e caleidoscopico.

Un esordio avvincente che aggiunge un tassello importante ad una mappa ricca di soluzioni e sonorità sinestetiche avvolgenti.

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