glacis “the world is a little lonelier without you”

cover

Trasformare le emozioni in musica, usare i suoni per raccontare, esorcizzandolo, un momento di grande dolore. Ancora una volta in questo 2016, dopo l’ispirato ed essenziale “Love, if you love me, lie beside me now”, ci troviamo di fronte ad un lavoro di straordinaria intensità firmato Glacis, progetto che Euan McMeeken  ha fatto riaffiorare dopo una lunga pausa.

“The world is a little lonelier without you” raccoglie a distanza di cinque anni i sentimenti, le impressioni legate alla settimana che va dal momento della scomparsa fino al giorno del funerale del padre di McMeeken, avvenuta appunto nel 2011. Ciò determina un approccio ancor più intimo rispetto all’album precedente, pur se declinato attraverso sonorità meno essenziali e di più ampio respiro. Preziosa da questo punto di vista la collaborazione in fase di scrittura e registrazione dell’amico Ed Hamilton e il contributo in quattro dei sette brani del violino di Christoph Berg.

Pur rimanendo sempre al centro delle composizioni, il suono profondo e vibrante  del pianoforte si amalgama e si somma ad eteree tessiture sintetiche e alle elegiache trame del violino, aumentando il pathos ed il senso di gravità che accompagna soprattutto le due tracce iniziali del disco. Nella parte centrale l’aura dolorosa sfuma trovando momenti di stasi nel nostalgico andamento di “The mask is meaning” e nella lieve danza di “Love, like all things”, che sembra aprire uno squarcio verso ricordi preziosi. “A prayer from the heart not the lips” è il culmine emotivo del percorso, il momento di maggiore lirismo nel quale su un fondale ancor più evanescente emerge il commovente dialogo tra il violino di Berg e la misurata ed essenziale linea del piano. Dopo un ritorno alle atmosfere della parte iniziale, segnata  da “From one room to another”, il viaggio si chiude sulle ariose ed elegiache aperture di “23 March” che con i suoi conclusivi morbidi arpeggi di chitarra proietta verso una dimensione in cui comincia ad affiorare  un senso di inevitabile consapevolezza e superamento ed la voglia di trovare una nuova serenità.

Un racconto commovente, profondamente ispirato che trova il giusto completamento anche nella raffinata pubblicazione curata da Fluid Audio, un vero e proprio piccolo scrigno che rende ancor più prezioso il suo contenuto.

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