(ghost) “the first time you opened your eyes”

ghost-the-first-time-you-opened-your-eyes

Una lunga fuga verso eterei mondi onirici da esplorare in balia di un torpore che acuisce i sensi pur impedendo ogni gesto deciso e pienamente cosciente. “The First Time You Opened Your Eyes”, pubblicato da sound in silence, è una finestra sulla dimensione più rarefatta di Brian Froh aka (ghost), artista poliedrico che si muove tra produzioni di elettronica che vanno dalla tecno all’ambient.

Le sature modulazioni sintetiche modellate da Froh definiscono un incedere che si snoda libero dalla forza di gravità in costante espansione. Tutto sembra procedere privo di strutturazione e confini, mosso da un irrazionale fluire dominato dalla pura sensorialità. L’atmosfera vaporosa e sognante mantiene costantemente tratti  vagamente spettrali acuiti dall’emergere di inserti vocali che sembrano giungere da un tempo distante. È una densità calda e avvolgente quella che domina lungo i trentaquattro minuti di questa evanescente sinfonia da assaporare in condizioni di massimo abbandono.

Annunci

One thought on “(ghost) “the first time you opened your eyes”

  1. Pingback: (ghost) “everything we touch turns to dust” – SoWhat

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...