Una Selezione TRISTE© #6

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Kenny Anderson è sempre una sicurezza. Lo conferma con il suo nuovo album, Astronaut Meets Appleman, a cavallo tra folk e raffinato pop.

King Creosote – Love Life

 

 

Tutta la delicatezza di Kayla Cohen nel nuovo album targato Itasca. Questo album ci ha davvero impressionato e si candida ad essere nella nostra top 10 di fine anno.

Itasca – Angel

 

 

Dalle distese americane di Itasca al countryside inglese di Ralegh Long. Ancora folk ma con un sentore (ovviamente) più british per il bellissimo We are in the fields, da cui vi proponiamo l’ottima Morning.

Ralegh Long – Morning

 

 

Liza Victoria arriva da Portland. Quella (meno famosa) del Maine. La sua classe è davvero tanta e la sua voce ci entrata in testa senza più uscirne.

Liza/Lisa – Wander

 

 

Il pop/folk vagamente jazzato di Leadlight ci introduce la bravissima Julia Jacklin, cantautrice australiana uscita da poco con il suo Don’t Let The Kids Win.

Un disco davvero ben fatto che ricorda un po’ la prima Angel Olsen.

https://www.youtube.com/watch?v=fua9nrkUYew

 

Happyness – Anna, Lisa Calls

Tornano quest’anno anche gli Happyness, nostra vecchia (e amata) conoscenza. Gli slacker-rocker londinesi presentano un nuovo EP che anticipa il loro nuovo disco. Le atmosfere e i testi sono quelli che ci li hanno fatti conoscere, ma qui il terzetto aggiunge una buona dose di pop ai propri componimenti.

Happyness – Anna, Lisa Calls

 

 

 

Di Keaton Henson davvero c’è pochissimo da dire. E’ semplicemente uno dei più bravi musicisti/cantuatori/poeti/compositori in circolazione. Vi rimandiamo alla nostra review del suo ultimo album (https://tristesunset.com/2016/09/28/keaton-henson-kindly-now/) per più info. Per il resto ascoltatevi questo pezzo in cuffia. E piangete tantissimo.

Keaton Henson – No Witnesses

 

 

Un album molto atteso e, come spesso accade, molto criticato. Bon Iver divide, e questa volta lo fa ancora di più. Però se ascoltate questa 00000 Million e non sentite un po’ di “brividi” siete delle persone cattive.

Bon Iver – 00000 Million

 

 

Sangue mestruale, vampiri e molto altro nel nuovo “concept” della eclettica Jenny Hval, sempre pronta a soprendere e sperimentare

Jenny Hval – Female Vampire

 

 

Tornano “i fu Viet Cong”. A prescindere dal nome, confermano tutta la solidità che contraddistingueva il precedente lavoro. Il nuovo self-titled album è un concentrato di wave/post-punk capace di non rimanere impigliato nel manierismo. Memories, pezzo di 11 minuti, è davvero una splendida suite che merita di essere ascoltata fino in fondo. Fidatevi di noi.

Preoccupation – Memories

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