mytrip “filament”

a3864248884_10

Una deriva magmatica carica di una tensione interna che sembra costantemente sul punto di esplodere. L’opera seconda di Angel Simitchiev sotto lo pseudonimo Mytrip, pubblicata dalla label bulgara Amek Collective, è un intricato labirinto fatto di droni densi e oscuri da cui emergono oblique linee melodiche scandite da partiture ritmiche irregolari.

Introdotto dal respiro grave e misterioso di “All Black”, il percorso procede tra la ruvida inquietudine di “Fibre Mask”  e le fluttuazioni venate di grana fine di “Dust”, entrambe contraddistinte da battiti convulsi, per giungere alla persistente sospensione di “Lustre” che sale in crescendo giungendo nel finale ad una completa e luminosa smaterializzazione. Il senso di minacciosa attesa si rinnova nelle granulose tessiture siderali di “Adaptive” che nuovamente indirizzano verso un universo apocalittico a cui fa eco la chiusura abrasiva di “Soft/Outer”.

Sono scenari complessi e mutevoli quelli materializzati da “Filament”, scorci di vivida e materica immaginazione che conducono verso territori al tempo stesso ostili e accattivanti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...