meanwhile.in.texas “twin god fragments”

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Un universo carico di convulsa tensione costantemente sul punto di deflagare. Continua a muoversi attraverso paesaggi sonori abrasivi e oscuri Angelo Guido, che con questo nuovo lavoro firmato meanwhile.in.texas  e pubblicato da Orb Tapes idealmente prosegue sulla via tracciata dal precedente “Mirror Movements”.

Diviso in due lunghe tracce dal titolo enigmatico, il disco ci catapulta fin dalle prime battute di “Fog taught me everything I know” in una spirale ipnotica percorsa da una pressante elettricità che emerge tra le dense e granulose trame droniche conducendo alla caotica esplosione che domina la parte terminale di questo primo capitolo, una sorta di allucinato urlo che si irradia innarestabile. “Black walls will turn you around” ci proietta nuovamente in persistenze alienanti attraversate da folate siderali prive di luce e calore che si dipanano senza soluzione di continuità fino al finale sfumato che ancora una volta non crea una reale chiusura.

Dominato da un dio poco benevolo e generato dalla costante collisione di elementi ruvidi e taglienti, “Twin god fragments” ci immerge in un microcosmo totalizzante capace di far perdere il fiato.

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One thought on “meanwhile.in.texas “twin god fragments”

  1. Pingback: RECENSIONE “TWIN GOD FRAGMENTS” – SOWHAT | meanwhile.in.texas

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