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various artists “eilean [45]”

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Per concludere un nuovo intenso anno di attività, come già accaduto in chiusura del 2015, la francese eilean rec. aggiunge un ultimo punto sulla sua sempre più estesa mappa che raccoglie una traccia inedita di tutti gli artisti coinvolti in questo denso 2016.

Ci si ritrova così a ripercorrere le atmosfere che hanno caratterizzato le pubblicazioni della label francese, sempre più punto di riferimento nel panorama della musica d’ambiente, riattraversandone le multiformi  ed  affascinanti declinazioni proposte dai vari autori. Ci si immerge in questo lungo viaggio a partire dalle tessiture romanticamente contemplative disegnate da Speck in “Echoes”, le riverberanti stille armoniche cesellate da øjeRum in “Needle-shaped”, le morbide frequenze di Phi Bui, il caleidoscopico microcosmo di Daniel K. Böhm. Si procede nella navigazione attraverso la sognante melodia del vivido bozzetto tracciato da Jason Van Wyk in “Clouds”, la lieve danza di note eseguita da Wil Bolton in “Waterlines”, la granulosa quiete di Moss Covered Technology , l’intimistica deriva delle modulazioni di Offthesky in “Solitude by vision”, i fremiti irregolari e obliqui di Omrr e di Florian Von Ameln, il denso crepuscolo modellato da Saenïnvey. La parte conclusiva di questa intensa ricapitolazione si apre con le  vaporose dilatazioni di  “Veeandaar” del trio Zahn | Hatami | McClure  che si riversano nelle pulsazioni ipnotiche definite da Sustainer e passando attraverso le misteriose e concrete sonorità di “Wood fire ash” di Autistici e le eteree persistenze di Chris Dooks giungono alla chiusura  affidata alle sognanti aperture di “11” della coppia E and I.

Riassaporata la feconda  ispirazione che ha definito questa nuova tappa rimaniamo in attesa di poter godere delle nuove narrazioni di questo meraviglioso progetto condotto da Mathia Van Eecloo.

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