josé silva “modulated tones no. 1: music for framed works”

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Una fotografia, quando è efficace e significativa, sa essere suggestione  a partire dalla quale è possibile elaborare narrazioni che si sviluppano al di là dell’immagine statica. Racconti vividi nei quali immergersi lasciando libertà assoluta all’immaginazione. Da un simile presupposto José Silva elabora le composizioni del suo disco di debutto, una raccolta di potenziali colonne sonore per istantanee che diventano sequenze cinematiche.

I paesaggi sonori costruiti dall’artista sudamericano si sviluppano attorno a trame definite da minimali stille pianistiche adagiate su fondali densi ed in costante espansione che disegnano le ambientazioni in cui tutto accade. Dalle sature stratificazioni risultanti si sviluppano atmosfere dilatate i cui tratti peculiari passano dalla fragile malinconia (“Installing – Meeting”, “Cannot Explain It”) ad una latente tensione impossibile da sciogliere (“Two Feel Studies”, “The Tide pt. I”). In alcuni frangenti le tessiture vaporose, pur  procedendo con evidente attrito, fluiscono verso orizzonti decisamente meditativi (“Ondas & Paralelas Vibrantes “, “Pensadores”) capaci di sfociare in sprazzi di onirica visionarietà (“Autumn Roads”).

È da rintracciare in questa componente immaginifica il fulcro di “Modulated tones no. 1: music for framed works”,lavoro che declina un’ambience feconda di vividi stimoli visivi.

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