Una selezione TRISTE© #8

a cura di TRISTE© – Indie Sunset in Rome

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Spartiti – Elena e i Nirvana

Qualche giorno fa è stato il compleanno di Kurt Cobain. Lo ricordiamo con una bellissima storia di Max Collini, tratta dal nuovo EP targato Spartiti, in coppia con Jukka Reverberi.

 

 

Ali Burress – This Is Where

Ali Burress ha soli 19 anni. Ma già dimostra di avere una voce profondissima e classe da vendere.Una nuova scoperta da non lasciarsi scappare.

 

 

Julie Byrne – I Live Now As A Singer

Uno dei migliori album di questo inizio 2017, Not Even Happyness, è la nuova release della statunitense Julie Byrne. Musica per l’anima.

 

 

Charlie Cunningham – Minimum

Il folk dal sapore di flamenco (!?) del debut di Charlie Cunningham è davvero raffinato e piacevole. C’è sempre un grande equilibrio nei pezzi dell’artista inglese, in cui voce e chitarra si accompagnano a vicenda in bellissimi intrecci.

 

 

The Molochs – No More Cryin’

Non siamo andati a ripescare un disco del passato: America’s Velvet Glory dei The Molochs è uscito nel 2017. E dimostra come certe sonorità riescano ad attraversare le stagioni senza perdere il proprio vigore.

 

 

Wharfer – In The Old Magnolia Trees

Scenes Of The Tourist è il nuovo album di Kyle Wall, il songwriter che si cela dietro il moniker Wharfer. La calda malinconia della voce (e delle melodie) di Kyle ci accompagna in questo ottimo album, che ha nella splendida In The Old Magnolia Trees uno dei momenti più alti.

 

 

VeiveCura – Kill Kids

Dalla Sicilia arrivano i VeiveCure, interessantissimo gruppo capace di mescolare ottimamente diverse influenze. Come nella bella Kill Kids, estratta dal loro nuovo album, Me+1.

 

 

Allison Crutchfield – Sightseeing

Arriva (finalmente) l’esordio di Allison Crutchfield, sorella di Katie (nota ai più come Waxahatchee). Un mix di reminescenze post-punk, bedroom pop e synth cupi, con momenti a volte struggenti come l’ottima Sightseeing.

 

 

 

Nemuke – Unstable

Argentina e Maradona sono un’accoppiata che subito richiama il calcio. Qui invece parliamo di Santiago Maradona e del suo progetto Nemuke. Argentina appunto, ma fatta di un post-rock etereo che ha saputo davvero convincerci. Sulle doti calcistiche di Santiago, invece, non sappiamo dirvi molto.

 

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