9t antiope “isthmus”

[eilean]

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Paesaggi misteriosi e vagamente irreali, avvolti da un vaporoso velo che ne lascia filtrare i contorni senza darne un’immagine nitida e definita. Ci conduce verso un immaginario vivido e avvolgente il punto 98 della mappa eilean affidato al duo iraniano 9t Antiope.

Sono lente derive elettroacustiche i quattro capitoli di “Ishtmus”, crepitanti stratificazioni modellate da Nima Aghiani in cui si combinano dilatate modulazioni sintetiche ricche di frequenze granulose con spettrali trame di archi, strutture ulteriormente impreziosite da frammenti di riprese ambientali catturate da Siavash Amini a Teheran. Su questo fondale evanescente e privo di scansione ritmica, specchio di un mondo convulso e refrattario,  si adagia la sognante voce di Sara Bigdeli Shamloo che fluisce morbida e calda generando un ibrido magnetico e affascinante.

Un disco capace di catturare le istanze di un mondo inquieto in veloce mutazione.

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