andrew tasselmyer “resonant moments”

[shimmering moods records]

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Tracce del passato la cui eco continua a riverberare creando eterei frangenti privi della nozione del tempo che scorre. Prende le mosse da un assunto di Walter Benjamin (“The work of memory collapses time”) il primo lavoro da solista di Andrew Tasselmyer, artista già noto per essere l’artefice insieme al gemello Michael del progetto Hotel Neon. Un debutto parziale quindi, che si muove lungo territori affini a quelli esplorati attraverso il lavoro di gruppo.

Le sette tappe di “Resonant moments”, ciascuna ispirata ad un luogo geografico, declinano una lenta deriva all’insegna di un’ambience rarefatta e vibrante fatta di fluide modulazioni sintetiche che accolgono suoni ambientali qui trasfigurati in flebili riverberi che emergono come memoria attiva di un trascorso recente. Non ci sono ombre né tracce di inquietudine a scalfire la placida luminosità delle calde frequenze cesellate, neanche quando il paesaggio lievemente si incupisce accogliendo ruvide striature che emergono in filigrana dall’evanescente fondale.

Tutto scorre imperturbabile componendo vaporose istantanee di vivida sensorialità dall’incedere ipnoticamente cullante alle quali abbandonarsi  senza alcun timore.

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