Una Selezione TRISTE© #11

a cura di TRISTE© – Indie Sunset in Rome

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Soley – Never Cry Moon

Dalle “rigidità” islandesi arriva un disco che richiama l’estate (Endless Summer), seppur rischiarata da un sole debole e sfuggente. Queste sono le eteree melodie cantate da Soley nel suo nuovo album uscito per Morr Music

Woods – Bleeding Blue

Dopo un disco forse non riuscitissimo uscito lo scorso anno, i Woods tornato con “Love is Love” in questo 2017, recuperando incisività e ispirazione.

Alex G – Proud

Quello di Alex G è, ad oggi, uno dei dischi più interessanti dell’anno. Sembra un compendio del meglio degli anni ‘90, con punte precise e mai stonate nella contemporaneità. “Proud” è un pezzo splendido e vi invitiamo ad ascoltarlo alzando sensibilmente il volume e abbassando il finestrino della macchina

White – One Night Stand Forever

Un disco, quello degli White, che sembra uscito nella prima decade del nuovo millennio, ma capace comunque di risultare credibile. E di ricordarci come fosse il mondo prima dell’utilizzo massiccio dell’auto-tune

Feist – Any Party

Torna dopo circa sei anni Leslie Feist, e lo fa con un disco di grandissimo impatto. Sporco al punto giusto, a cavallo tra folk e rock. E con la splendida voce della songwriter canadese.

Fazerdaze – Lucky Girl

Il mix di spensieratezza e malinconia che Amelia Murray (aka Fazerdaze) è riuscita a bilanciare in “Morningside”, suo album di debutto, sembra essere stato preparato da un chimico: nulla è fuori posto e un pezzo come Lucky Girl è in grado di farlo capire sin dal primo ascolto

Girlpool – 123

Tornano le Girlpool e la fanno con la loro solita intensità low-fi. Questa volta ancora più introspettive e toccanti del solito

Will Stratton – Some Ride

Will Stratton è un artista talmento raffinato che rischia di passare inosservato. Alla Bella Union si sono però accorti di lui e l’anno messo sotto contratto per il suo nuovo album, “Rosewood Almanac”. Come sempre con Will, mettetevi comodi, prendete il vostro tempo e ascoltate.

Julia Lucille – Eternally

E’ un viaggio nelle profondità e nel “mistero” quello che ci racconta Julia Lucille nel suo “Chthonic”. Atmosfere oniriche si costruiscono su un solido sostrato folk, facendo da sfondo alle evoluzioni canore della cantautrice texana.

Marika Hackman – My Lover Cindy

Chiudiamo con il ritorno della bravissima Marika Hackman, uscita di recente con il suo nuovo album “I’m Not Your Man”

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