ed carlsen “elusive frames”

[moderna records]

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Una dolce malinconia che si libra leggera disegnando sinuose tessiture pervase da una luce morbida ed accogliente. Ad un anno dal suo disco di debutto torna Ed Carlsen con un nuovo lavoro che pur ponendosi in perfetta continuità con quanto precedentemente prodotto, esplora il lato più nostalgico e umbratile della sua tavolozza sonora.

Le istantanee composte dal musicista nascono ancora una volta da quella armonica combinazione elettroacustica che informava “The journey tapes”, ruotando attorno a trame pianistiche declinate in sequenze essenziali lievemente ibridate da venature elettroniche (“Unfold”, “Anew”) o maggiormente sfumate in nelle modulazione sintetiche generando vaporose rarefazioni (“Elation”, “Kvaelden”). L’abituale lessico viene qui espanso attraverso il prezioso contributo di un trio di archi capace di ampliare il portato emozionale delle sequenze cinematiche di Carlsen arricchendo le delicate melodie con tessiture cariche di fragile enfasi (“Spring”, “Otto”).

Una convincente conferma e un passo in avanti per un artista da seguire con attenzione.

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