avsa “parallels”

[manyfeetunder]

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Irresistibilmente disturbante, si espande sulle coordinate di una maglia deformata e disorientante la materia sonica risultante dal sinergico incontro tra Anacleto Vitolo e Sergio Albano. Speculando sulla compresenza di tracciati vitali che procedono paralleli i due costruiscono un’indagine che esplora le singole parti e le loro complesse interferenze.

Muovendo dalle particelle sonore plasmate da Albano e attraverso un lavoro di espansione e manipolazione affidato a Vitolo, “Parallels” definisce una serrata scansione di ambienti carichi di crepitante energia sempre sul punto di deflagrare. Pulsanti modulazioni e affilati frammenti si sviluppano lungo strutture distorte generanti due flussi principali i cui paragrafi si incastrano in sequenze coese e riconoscibili.

n-sphere. Un elettrico crescendo conduce verso una densità abrasiva (“Tensor Field”) a cui fanno seguito riverberanti linee che seguono le evoluzioni di oblique singolarità (“Paradox 1”, “Paradox 2”), intervallate da una convulsa spirale dall’incedere marziale (“Identically Zero”), prima di raggiungere la terminale espansa convergenza definita da battiti irregolari.

Ramps. Un bombardamento frammentario e ribollente fatto di continui cambi di rotta (“Fluid”) si riversa in trame fluidamente discontinue dal tono sempre più grave (“Plasma”) che salendo di intensità si aprono a scarni echi profondamente claustrofobici (“Quadrants and Octans”) che annunciano l’apocalittica disgregazione del punto di arrivo (“Deception”).

Nessuna traccia di luce, nessun senso di quiete. Se onirico deve essere, che sia un oscuro incubo.

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