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from the mouth of the sun “hymn binding”

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[lost tribe sound]

Elegiaci paesaggi  sospesi in un’aura di malinconica solennità. In lenta evoluzione prosegue il percorso che vede Aaron Martin e Dag Rosenqvist riuniti sotto la denominazione From The Mouth Of The Sun, progetto che giunge alla sua terza tappa dando seguito a stretto giro all’ulteriore pubblicazione condivisa rappresentata dalla realizzazione della colonna sonora di “Menashe”.

Pur continuando a muoversi lungo le coordinate tracciate dai primi due  lavori, “Hymn binding” definisce un’espansione del lessico precedentemente definito arricchendosi ancor di più di sonorità acustiche che si intersecano armoniosamente alle elegiache tessiture del violoncello di Martin e le minimali cadenze pianistiche di Rosenqvist.

È la breve “A Healer Hidden” a dischiudere le porte su questo universo di cinematiche derive fatte di sognanti melodie placidamente adagiate su fragili fondali sintetici capaci di conferire una densità avvolgente aggiungendo delicate sfumature alle liriche narrazioni del duo. Un senso del sacro impalpabile emana dai crescendo di “A Breath to Retrieve Your Body” ,“Light Blooms in Hollow Space” e “Grace”, così come una dolce nostalgia si espande quieta da “The First to Forgive” , “The Last to Forgive” e soprattutto dall’incantevole “Roads”, mentre toni più oscuri venati da una sottile grana caratterizzano l’evanescente “Risen, Darkened”.

Una sinergia che gradualmente continua a consolidarsi facendo di From The Mouth Of The Sun un progetto imprescindibile per chi ama perdersi in un uggioso mare di cristallina bellezza.

 

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