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ghost and tape “vár”

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Luminosi  intarsi realizzati con un tocco di infinita delicatezza. Si irradia con fare avvolgente la cristallina bellezza del risveglio primaverile dai fluttuanti paesaggi  sapientemente modellati da Heine Christensen a comporre il suo quarto disco. Proseguendo con coerenza lungo il proprio tracciato artistico, il musicista belga giunge alla pubblicazione del suo nuovo lavoro attraverso un processo compositivo lungo e attentamente curato, i cui riflessi emergono prepotenti dalle nove tracce di “Vár”.

Il piccolo miracolo di un nuovo principio che si ripete ogni anno è qui tradotto in sinuose onde ambientali che fluendo dischiudono amniotiche visioni di puro stupore fatte di vaporose ed impalpabili saturazioni dal moto cullante, persistenze permeate di fine grana su cui danzano calde stille di luce ed echi di morbide risonanze naturali. Tutto giunge sofficemente attutito eppure intensamente vivido generando un flusso sinestetico intimo ed immediato.

Irresistibilmente seducente.

 

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