aaron martin & machinefabriek “seeker”

[dronarivm]

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Spigolose particelle sintetiche in disgregazione che combinandosi alla dolente grazia  delle tessiture del violoncello generano una trama sonora alla quale affidare le movenze di corpi che si incontrano sulla scena. Arriva dal recente passato la materia della nuova collaborazione tra Aaron Martin e  Rutger Zuydervelt, precisamente dal 2012 quando il coreografo spagnolo Iván Pérez  li coinvolse alla realizzazione delle musiche per il suo spettacolo “Hide and Seek”. I nove brani che compongono “Seeker” nascono difatti dalla rimanipolazione e dall’affinamento del materiale composto per l’occasione, un’unica lunga traccia presente adesso come bonus track digitale.

Nette e distinte convivono in pregevole equilibrio le due anime dalle quali il suono scaturisce, disegnando plastiche traiettorie definite dall’accostamento di dure frequenze elettroniche tendenti alla costruzione di distorte tessiture algide e riverberanti trame acustiche esplicate sotto forma di dense maree emozionali (“Wings in the grass”, “Seeker”) o leggere danze di note pulsanti (“Arms turn slowly”, “Leaves are swimming”). Il tono si muove costantemente in bilico tra una tenue luminosità avvolgente e un senso di greve drammaticità che trova il suo culmine nelle crepuscolari dilatazioni di “Close to dark”.

Una vibrante sequenza che definisce un’efficace sinergia in costante consolidamento.

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