orson hentschel “facades”

[denovali]

OrsonHentschel_Facades.jpg

Un crescendo futuristico scandito dall’incedere declamante di una calda voce suadente. Dopo la pubblicazione del suo secondo disco, Orson Hentschel torna con un breve ep nel quale rivolge la sua attenzione sulla capacità delle parole di poter essere semplice materia sonica.

La lunga narrazione che domina le due tracce del lavoro sono difatti null’altro che la recitazione di un suo scritto privo di senso logico tradotto in coreano, che funge da tracciato sul quale scolpire un ossessivo itinerario di sonorità sintetiche costantemente sul punto di deflagrare. Tutto si muove sulla dualità definita dal contrasto tra l’algido scorrere della sequenza di parole e la tensione generata dalle reiterate modulazioni elettroniche che soltanto nel finale dell’ultima parte sfocia in un ribollio di pulsazioni ormai privo di ogni traccia vocale.

Un piccolo esperimento giunto a buon fine.

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