the illusion of silence “the white summer”

[thirsty leaves music]

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Evanescenti fiabe che giungono dal cristallino freddo dell’estremo nord. Continua a rivolgere il proprio sguardo verso territori sempre più algidi Luca Bonandini, facendo virare le coordinate di The Illusion Of Silence verso trame sempre più rarefatte ed essenziali.

Sono dodici sinuosi bozzetti che risuonano come fragili danze di luminose stille acustiche a comporre questo tracciato narrativo che, pur conservandone il tono introspettivo, si discosta dalle atmosfere folk velate di persistente cupezza del precedente “Black Rainbow” per plasmare un etereo e solitario viaggio che accoglie il solo contributo della viola di Anna Dushkina, a cui è altresì affidata la comparsa delle rare e flebili tracce vocali che emergono come ulteriore scia armonica tra gli intrecci strumentali.

È un flusso che suona placidamente ovattato, ammantato da uno spesso strato di soffice neve, sia quando scorre come malinconica sequenza di delicate risonanze (“Memories of the wind”, “A mirror, an ocean”, “Lights from a nothern town”) che quando diviene dilatata persistenza vagamente spettrale (“Frost”, “The white summer”).

Un viaggio quieto attraverso incantevoli scorci di riverberante fascino.

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