winterlight “the longest sleep through the darkest days”

[n5md]

Folder.jpg

Ariosi paesaggi  in crescendo  che scorrono fluidi avvolti da soffusa luce portatrice di benefico calore. Giunge dopo una lunghissima attesa scandita da svariati tentativi e ripensamenti la definitiva ripartenza del percorso artistico di Tim Ingham sotto l’alias Winterlight, ritorno che sancisce l’ingresso della figlia Isabel come parte attiva del progetto in qualità di bassista. Un cambiamento che segna un arricchimento del lessico del musicista inglese senza snaturarne le abituali coordinate sonore.

Costruito attorno a delicati nuclei armonici plasmati dal reiterarsi di melodie semplici in costante evoluzione, il risveglio da questa dilatata stasi permeata da nubi di inquietudine è una vivida navigazione attraverso riverberanti territori definiti da morbide stratificazioni in espansione. Strutturate attraverso l’apporto di essenziali linee di basso e di misurate trame ritmiche che solo a tratti diventano più tese e marcate, le tracce del disco si sviluppano come risonanti intrecci di tessiture chitarristiche e vaporose saturazioni sintetiche costantemente in bilico tra un ambience soffusamente eterea e nostalgici echi shoegaze.

Da tale combinazione scaturisce un tracciato avvolgente denso di  riverberi sognanti, un andare leggero con gli occhi spesso rivolti in alto per cogliere la grazia di un terso cielo senza fine.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...