goldmund “occasus”

[western vinyl]

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Sguardi colmi di silente malinconia proiettati verso un lontano ma inevitabile declino. Torna a disegnare essenziali paesaggi sonori sotto lo pseudonimo Goldmund Keith Kenniff e lo fa ampliando l’abituale lessico incentrato quasi esclusivamente sul suono del piano, qui ancora protagonista ma ibridato attraverso il prezioso apporto di granulose stille analogiche e flebili soffi sintetici.

Quello che lentamente si espande è un ambiente risonante fatto di fragili e delicate armonie di cui le evanescenti modulazioni e la fine grana di fondo diventano enfatica eco che amplifica un portato cinematico sempre presente nelle composizioni dell’artista americano. È la luce tenue e sognante dell’ora blu a riverberare dominante dalle placide tessiture permeate di nostalgico afflato, un’atmosfera che solo a brevi sprazzi vira verso scenari più inquietamente cupi abbandonando un’aura contemplativa piacevolmente rarefatta.

Sono visioni imperfette che scorrono via lievi lasciando impressa una traccia emozionale persistente.

 

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