carlo giustini “sant’angelo”

[purlieu recordings]

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In ascolto di un luogo per coglierne lo spirito tra le pieghe dei suoi dati concreti. Procede con la sua ricerca volta a definire mappe sonore aumentate Carlo Giustini e lo fa spostandosi dagli interni descritti ne “La stanza di fronte” agli interstizi urbani del quartiere Sant’Angelo di Treviso.

Partendo da una serie di nastri sui quali ha raccolto un ampio spettro di suoni restituiti dai luoghi e dai materiali in esso presenti, l’artista veneto plasma una personale rivisitazione del portato oggettivo per configurare un’esplorazione territoriale che provi a restituire lo spirito latente e non evidente dello spazio, una proiezione della sua memoria storica derivante dal modo in cui esso viene vissuto dai suoi abitanti. Le particelle originarie vengono così fisicamente traslate e decostruite per confluire in un evanescente flusso ricco di frequenze granulose ed enigmatiche risonanze che disegnano un nuovo ambiente sensoriale distante dalla realtà fenomenica.

Il risultato è una lunga, crepitante deriva attraverso un imperscrutabile notturno da decifrare seguendo gli impulsi di un immaginario fervido.

 

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