ben mcelroy “the word cricket made her happy”

[eilean]

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Racconti del nord che si susseguono concretizzando un immaginario plasmato attraverso le molteplici sfumature di un lessico composito e affascinante. Prosegue la sua esplorazione sonora basata sulla commistione di trame acustiche e risonanze sintetiche Ben McElroy e lo fa realizzando il suo terzo lavoro, punto 40 sulla caleidoscopica mappa eilean.

Procedendo tra  dilatate ambientazioni risonanti pervase da un senso di grave epicità (“The Sailor and the Albatross”, “Ink Drunk”), placide visioni vaporosamente contemplative (“Sleep and Create Moon”, “The Yellow’un Always Wins”) e delicati bozzetti melodici intrecciati a gentili frequenze ambientali (“The Word Cricket Made Her Happy”), il musicista inglese costruisce un viaggio surreale in un universo avvolto da un’aura onirica accattivante, che continuamente rimanda alla sua terra di origine. Un percorso sfaccettato che giunge a inglobare due tracce (“Henry and Clara”, “All Around Prayed The Drowned Men”)  il cui elemento dominante diventa la voce narrante che ancor più enfatizza il rimando ad una tradizione elevata a fonte d’ispirazione.

Echi di un passato scolpito a fondo nella memoria.

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