attilio novellino & collin mckelvey “métaphysiques cannibales”

[weird ear / kohlhaas]

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Disconnettersi da logiche consolidate per recuperare possibilità inibite, proiettarsi verso territori in cui tutto si fonde liberamente trovando punti inattesi di connessione. Muove da presupposti ambiziosi sostenuti con profonda convinzione la nuova collaborazione tra Attilio Novellino e Collin McKelvey, concretizzandosi in due atti narrativi la cui fonte d’ispirazione, esplicitata nella scelta del titolo del lavoro, è da rintracciare nel superamento di rigide strutture derivanti da abituali processi cognitivi.

Attraverso un’intricata combinazione e manipolazione di trame acustiche e frequenze elettroniche i due musicisti costruiscono un vorticoso flusso dall’incedere irregolare le cui varie componenti generano brevi tracciati estremamente diversificati che emergono e si sviluppano per essere destrutturati e sostituiti da quelli successivi. Seguendo un processo compositivo fondato sulla suggestione e sulla libera associazione si alternano ribollenti modulazioni sintetiche e placide derive viscose dall’eco grave, marcate pulsazioni ritmiche pervase da un’aura ancestrale e granulose spirali deflagranti, senza che alcuna delle parti giunga ad essere dominante.

Ciascun frammento trova la propria dimensione ed estensione contribuendo alla realizzazione di un dominio caleidoscopico capace di coniugare istinto e ragione alla ricerca di una feconda sintesi di lessici non più in antitesi, un connubio affascinante che trova efficace corrispondenza visiva nella copertina saturata dalla accattivante opera di Matteo Castro.

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