siavash amini + umchunga “the brightest winter sun”

[flaming pines]

The Brightest Winter Sun tape sleeve

Recuperare tracce sepolte, sezionarle e stravolgerle per giungere alla costruzione di contemporanee visioni che definiscono una continuità impercepibile eppure tale. È da molto lontano che giungono le premesse scelte da Siavash Amini e  Umchunga per modellare il loro immaginario condiviso, precisamente dall’ottocento, secolo a cui risalgono le composizioni individuate.

È materiale chiuso e definito quello che i due artisti iraniani rimodulano trasformandolo nuovamente in fonte grezza da cui trarre un percorso rinnovato e antitetico. Sono estremamente rarefatti i frammenti armonici estratti, sospesi in densi vapori dronici che si dilatano a creare una nebbia impenetrabili che infrange la violenta luce di un inverno senza fine generando un bagliore avvolgente in cui tutto diviene irreale stupore.

Sono glaciali cattedrali di risonanze elettriche erette lentamente attraverso processi di reiterazione e stratificazione convergenti nella realizzazione di strutture che di volta in volta assumono la forma di oscure derive evanescenti  o ruvidi tracciati di assordante fragore.

Alla ricerca di un nuovo solenne calore.

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