a home for ghosts “…of a star, never setting”

[eilean]

cover

Vischiose distese che scorrono implacabili verso claustrofobici abissi impermeabili alla luce del sole. È un lento sprofondare verso convulsi nuclei di suono e rumore ciò che ha origine dall’incontro tra Neil Carter e James Edward Armstrong, sodalizio che informa il punto 51 sull’immaginifica mappa in via di definizione curata dalla francese eilean rec.

Intricate strutture in graduale espansione vedono incrociarsi modulazioni sintetiche, fremiti scabrosi e filtrate frequenze chitarristiche disegnando informi e prolungati flussi in costante mutazione che solamente in una delle quattro tracce del disco, dall’atmosfera più sinuosa e meno ruvida, si limita ad essere circoscritto tracciato di durata contenuta.

In bilico tra oscura evanescenza e granulosa matericità, le tre principali spirali risonanti costruite dal duo definiscono vividi percorsi sensoriali che alternando irrequiete visioni  determinate da ascensionali distorsioni in crescendo a placide estensioni di bassi riverberi su cui scivolano algidi soffi sintetici, plasmano un dinamico e atmosferico universo emozionale.

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