atthis “una botánica propria”

[el muelle records]

Correnti divergenti che si incrociano divenendo nucleo creativo. Si nutre del contrasto, dell’incontro/scontro di frequenze dal tono nettamente divergente l’esplorazione sonora di Atthis, duo madrileno composto da David Coello Garcí e Raquel Martínez Muñoz che aggiunge un nuovo tassello al lavoro d’esordio pubblicato nel 2014.

Compenetrando essenziali partiture pianistiche con atmosferiche modulazioni sintetiche, i due artisti dipingono una sequenza di  stridenti paesaggi che coniugano una cullante attitudine melodica alla portata ruvida di una componente elettronica pervasa di oscura tensione, generando un territorio sonico di matrice postmoderna in cui elementi antitetici riescono a trovare un inatteso equilibrio. Ciascuna delle parti in causa trova lungo il tracciato momenti di preminenza divenendo però soltanto  sporadicamente presenza unica.

Tra scorci meditabondi (“Uruk”, “Anna”), convulse ascese rumorose (“Marc contra todo”, Lluvia oblicua”) e materiche risonanze polverose (“Una botánica propria”) quel che si rivela  è un universo vivido e ribollente in cui memoria e presagio sembrano fondersi alla ricerca di un vitale istante sospeso nel tempo in cui perdersi.

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