Andrew Tasselmyer “Surface Textures”

[eilean]

Luogo che diviene memoria traducendo lo sguardo in suono. Prosegue il suo particolare lavoro di mappatura emozionale legato ad un andare continuo Andrew Tasselmyer  giungendo a definire un nuovo nucleo di paesaggi a margine e placidamente rivelati, assemblati per dare forma al punto 04 della mappa eilean.

Frequenze vaporose, risonanze tattili e sinuose persistenze si affiancano ed intrecciano ai riverberi ambientali catturati realizzando luminose istantanee che imprigionano ed elargiscono l’incanto del paesaggio e del momento scelto. Sono scie armoniche pervase di una componente onirica che si sovrappone al dato oggettivo rivelando frammenti impressi in profondità che riemergono vividi definendo una cartina sensoriale che conduce attraverso i diversi continenti visitati, idealmente uniti lungo una traiettoria al tempo stesso variegata e coerente.

Un viaggiare lento alla scoperta di preziosi istanti incastrati tra angoli remoti dispersi sul globo.

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