Angelo Bignamini “Bugs”

[Hologram Label]

Ruvido, vitale e caotico è il suono della metropoli degli insetti, perfetto omologo della città umana che la contiene. È con un racconto breve strutturato come un unico lungo piano sequenza che Angelo Bignamini ci presenta questo suo microuniverso, una visione rapida ed incisiva che dura il tempo  necessario ad immergersi nell’immaginario catturato per poi dissolversi rapidamente.

È un’attività convulsa che si svela gradualmente, iniziando come granulosa traccia che segna l’intero tragitto per poi  trovare interferenze e incrementi di densità che ne modulano l’incedere. Frequenze rumorose ed echi ambientali, catturati e manipolati analogicamente, danno origine ad un vorticoso flusso di stridori e dissonanze in costante mutazione che giunge al suo apice per poi spegnersi lasciando spazio ad un grigio soffio che porta con se un accenno armonico spettralmente inquieto.

Fugace sguardo su un mondo invisibile che malgrado la sua atmosfera ostica sa catturare l’interesse attraverso una traiettoria ribollente priva di vuoti.

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