10 Playlist per i 10 anni Sonofmarketing (2010 -2019) – 2010

a cura di sonofmarketing

13128996_10209474915455448_2112345325_o

Tiny Ruins e A Singer of Songs. Fra le cose più belle del 2010 c’è l’EP collaborativo fra due cantautori che faranno la storia del folk indipendente degli anni successivi: A Singer of Songs e Tiny Ruins. Questa è “Running Through The Night”.

Clogs. “The Creatures In The Garden Of Lady Walton” è uno dei capolavori di questo decennio. La band newyorkese ha realizzato un’opera delicata e con una ricerca estetica rara e impressionante. Questa è “The Owl of Love” che vede la collaborazione vocale di Shara Worden.

Darkstar. Fulminante esordio quello dei Darkstar con “North”. Uscito per Hyperdub, riuscirono a portare l’elettropop in un’altra dimensione: malinconico, a volte tagliente (anche per i testi) e con una cura degli arrangiamenti maniacale. “Dear Heartbeat” è il manifesto di tutto questo.

Klima. “Serenades & Sirenettes” è il secondo album del progetto di Angèle David-Guillou. Una vera perla fra tinte di folk etereo, sonorità dreamy e raffinate linee elettroniche. Questa è “I Will Remember You”

Joanna Newsom. Un altro capolavoro del 2010 ovvero “Have One On Me” della cantautrice e musicista statunitense Joanna Newsom. Questa è “Go Long” che mette in evidenza tutta l’essenzialità e la profondità della sua musica.

Caribou. Nel 2010, Dan Snaith compone il terzo album col progetto Caribou, e questo diventerà uno dei punti di riferimento della scena elettronica del decennio. “Odessa” è un capolavoro, così come tutto l’album intitolato “Swim”.

Flying Lotus. Restando in campo “elettronica e dintorni”, non potevamo rinunciare a “Cosmogramma” di Flying Lotus. Nel disco c’era una collarazione con Thom Yorke intitolata “And The World Laughs With You”.

ANBB. Una collaborazione che non ha bisogno di presentazioni: Alva Noto e Blixa Bargeld e questa è “I Wish I Was A Mole In The Ground”.

Gonjasufi. Gonjasufi è il progetto di Sumach Valentine che esplose nel 2010 con il debutto “A Sufi And A Killer”, uscito per Warp Records. “Change” è uno dei brani col ritmo più dilatato, con un’attitudine psichedelica forte e anche un background soul su un ruvido tappeto elettronico.

John Grant. “Queen of Denmark” è l’album di debutto solista di John Grant e anche il suo lavoro più puro. I lavori successivi prenderanno altre direzioni, musicalmente parlando. Fra i capolavori di questo decennio e “Where Dreams Go To Die” dimostra tutta la sua potenza espressiva sia per quanto riguarda il contenuto e sia per quanto riguarda l’estetica.

Nils Frahm e Anne Muller. Chiudiamo con un’altra collaborazione che farà la storia. Quella fra Nils Frahm che diventerà il più importante musicista del decennio e Anne Muller che partecipa a diversi progetti e solo quest’anno farà uscire il suo album solista. Questa è “Journey For A Traveller”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...