Piksel “Places”

[modularfield]

Suoni, immagini e corpi in movimento che parallelamente esplorano l’impermanenza e conflittualità ricercando una piena corrispondenza tra forme differenti capace di amplificare lo spettro sensoriale indagato. Composto quale sezione audio dell’omonimospettacolo multimediale curato dal collettivo Syntrex di cui la stessa autrice è parte fondante,  il tracciato risonante modellato da Ieva Vaiti aka Piksel  trova ora piena affermazione scindendosi dalla sua origine per divenire autonomo flusso narrativo.

Avvalendosi di un percorso artistico sfaccettato che stratifica una formazione classica di violinista con poliedriche incursioni nell’universo elettronico, Piksel modella un articolato territorio sonico in cui modulazioni atmosferiche, pulsazioni profonde, decostruite scie vocali, stille armoniche ed echi ambientali vengono variabilmente interpolati. Da tali combinazioni scaturiscono scie irregolari scandite da marcati battiti e oblique frequenze, che si alternano senza soluzione di continuità a stranianti distese di saturi vapori sintetici in cui riverberano armonie dissonanti, proiettando verso convulsi orizzonti solcati da dense ombre di glaciale inquietudine.

Una caleidoscopica deriva postmoderna.

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