10 Playlist per i 10 anni di Sonofmarketing (2010 -2019) – 2015

a cura di sonofmarketing

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This Is The Kit. This is the Kit è lo pseudonimo della cantautrice e polistrumentista britannica Kate Stables. Bashed Out è il suo terzo album in studio che è uscito per la Brassland di Aaron Dessner (The National). Questa è la title-track che mette in evidenza tutta la grazia della sua musica.

Masayoshi Fujita. Masayoshi Fujita è un compositore e vibrafonista giapponese che vive a Berlino. Nel 2015 ha firmato per la celebre Erased Tapes e ha pubblicato l’album “Apologues”. Fra trascendentale e trasecolare, Masayoshi Fujita realizza un’opera di bellezza inenarrabile. Una meraviglia che sta tutta nel fascino dell’esplorazione di uno strumento che ci permette di visualizzare e ascoltare storie.

Hior Chronik. Hior Chronik è un compositore tedesco (di origini greche). “Taking the Veil” è il suo disco uscito nel 2015 e che ha alzato quell’asticella invisibile che ogni artista cerca di superare con ogni disco. Molteplici le collaborazioni: Field Rotation, Sophie Hutchings, Yasushi Yoshida, Yoshinori Takezawa e le voci di Amber Ortolano e Fabiola Sanchez. Questa è “Sailing Away”.

Rafael Anton Irisarri. Fra gli artisti più importanti della musica contemporanea, Rafael Anton Irisarri raggiunge l’apice della sua carriera con la magia di “A Fragile Geography”. Questo nuovo album risulta una sorta di percorso che vuole raffigurare l’instabilità contemporanea che riflette il contrasto fra la bellezza che ci circonda con una serie di eventi e sensazioni che portano disagio e pressione (in particolare riferimento agli Stati Uniti).

Marika Hackman. We Slept at Last” è una frase dal forte impatto, di liberazione e che rivela un passato recente (o lontano, dipende dalla prospettiva) particolarmente pesante, fisicamente e soprattutto emotivamente. L’artwork dominato da un blu notte, tanto suggestivo quanto inquietante, vede una donna accasciata frettolosamente su un letto, divorata dal giorno faticoso o da una vita insostenibile.

Immagini che raccontano una storia, come quelle che propone la cantautrice londinese Marika Hackman che arriva al debutto dopo una serie di interessanti ep. L’innamoramento è veloce, la sua voce è ipnotica e malinconica ed è una calamita, anzi un vortice per tutti gli amanti delle atmosfere “dark”.

Johanna Warren. A due anni dal debutto con “Fates”, Johanna Warren è tornata con un nuovo album. Si intitola “nūmūn”ed è uscito via Team Love. Back vocals e piano a cura di Bella Blasko, Il disco è un concept dedicato alle varie fasi della luna. La figura della luna come stabilizzatore del nostro universo e figurativamente dell’equilibrio fra spirito e corpo, inteso come esistenza. La cantautrice di Portland riprende una certa poetica nel suo nuovo lavoro e non è possibile non ritrovare un certo approccio spirituale anche nella composizione.


Armaud. “How Erase a Plot” è il debutto della cantautrice italiana armaud, pseudonimo di Paola Fecarotta. L’album è uscito per Lady Sometimes Records. Dieci tracce di dream pop soffuso, venato di elettronica e malinconia. Questa è “Lullaby”.

William Ryan Fritch. Non esistono le giuste parole per descrivere la grandezza di questo artista statunitense che in pochi anni si è cimentato in diversi progetti (fra cui Death Blues) e in una serie di album che hanno rappresentato un’evoluzione impensabile e straordinaria (dalla neoclassica e la composizione di colonne sonore alle sperimentazioni melodiche dell’ultimo lavoro). La costante resta la voglia di esplorazione, la curiosità, il coraggio di superare i confini stilistici. Nel 2015 ha pubblicato “Revisionist”, uno dei suoi album più significativi.

The Frozen vaults. The Frozen Vaults è il  collettivo composto da Bartosz Dziadosz (Pleq), Harry Towell (Spheruleus), Yuki Murata (piano), David Dhonau (violoncello) e Tomasz Mrenca (violino). “1816” è l’album di debutto che è uscito via VoxxoV Records.

Shlohmo. Il 2015 è anche l’anno di Henry Laufer aka Shlohmo che pubblica uno dei suoi album più significativi. “Dark Red” uscì per True Panther. Questa è “Emerge From the Smoke”.

Ben Fleury-Steiner. Ben Fleury-Steiner è un sound artist statunitense e fondatore della label Gears of Sand. Nel 2015 è uscito “While The Red Fish Sleeps”per Soft Corridor Records. Il Mastering è a cura di Fraser McGowan (aka Caught In The Wake Forever). Il disco presenta sonorità astratte che abbandonano il concetto di ritmo e struttura a favore di flussi emotivi che seguono gli illogici movimenti della mente umana.

Sòley. Sòley è una delle artiste nordeuropee che ha suscitato maggiore interesse negli ultimi anni. “Ask the Deep” è il suo secondo album che è uscito per Morr Music. Questa è “Follow Me Down”.

Deison e Matteo Uggeri. In the Other House” è il risultato della collaborazione fra i due compositori e musicisti Cristiano Deison e Matteo Uggeri. L’album è uscito per Old Bicycle Records in coproduzione con Final Muzik, Loud Records, Oak Editions.

Sufjan Stevens. Uno degli album del decennio appena passato. “Carrie & Lowell” di Sufjans Stevens non ha bisogno di presentazioni. Questa è “Should have Known Better”.

Goodspeed You! Black Emperor!. Chiudiamo con i GY!BE! E il loro intenso “Asunder, Sweet and Other Distress “.

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