SPHERIC “Music For Laboratories”

[st.an.da]

Disegnare spazi attraverso il suono, coglierne i dettagli più minuti per sfuggire alla apparente monotonia di una lunga routine. È l’ambiente di lavoro che lo vede attivo da oltre trent’anni ad ispirare il primo lavoro solista di Orlando Lostumbo a firma Spheric, quell’Istituto Superiore di Sanità all’interno della cui biblioteca il musicista trascorre le sue giornate a contatto con scienziati e ricerche in continuo sviluppo.

Per plasmare la sua visione il contrabbassista e compositore romano sceglie di ricorrere alla narrazione ambientale, materia risonante che ha come punto d’origine quel “Music For Airports” le cui iniziali stille emergono in chiusura del lavoro, reinventata e dilatata attraverso l’ausilio delle ampie, personali esperienze musicali. Non quindi esclusivamente densi vapori sintetici costituiscono la linfa di questo cinematico incedere, ma un accurato e decostruito intreccio di trame acustiche e di frequenze elettroniche solo apparentemente sullo sfondo.  

È la voce essenziale e cristallina del pianoforte pervasa da echi jazz a fungere spesso da guida, sostenuta a tratti dai riverberi del contrabbasso  o da marcate sequenze pulsanti,  rinvigorita dalle modulazioni dei synth  che conferiscono un gusto rétro che ben si affianca alle immagini in bianco e nero dei laboratori che corredano la pubblicazione.

Tra ostinate reiterazioni e costanti deviazioni che ne interrompono l’ipnotico sviluppo ciò che prende forma è un immaginifico navigare tra complessi paesaggi sensoriali da assaporare con lentezza ed attenzione.

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