Grey Clouds Monolith “Grey Clouds Monolith”

[Toten Schwan]

Oscuri pensieri che strisciano in una notte senza fine come inquieta nebbia che si espande cangiante adattandosi all’ambiente in cui si muove. È un sodalizio all’insegna del crepuscolo dell’anima quello che vede per la prima volta insieme Andrea Bellucci e Yvan Battaglia, un’intersezione di mutevoli traiettorie che scavano un solco profondo in un territorio algido ed enigmatico.

Sinuose scie sintetiche attentamente modulate per dare forma ad uno scorrere saturo, privo di pause e cesure, si susseguono inglobando frequenze ruvide e risonanze concrete, elementi che diventano scansione e misura di questo fluido propagarsi. Costante aleggia un senso di latente tensione, di spettrale presenza resa vivida dall’emergere di correnti vocali indefinite che appaiono come eco di un interiorità tormentata che prova a palesarsi.

Il risultato è un torrente sonico ribollente e coeso, solo a breve tratti convulso, un vapore indomito di temibile magma che avanza perentorio alla ricerca di sensazioni inconfessabili trattenute in profondità. Un sole nero che irradia avvolgente gelo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...