Aries Mond “Gaps And Shortcuts”

Estrapolare frammenti dal loro contest originario, combinarli privandoli di qualsivoglia sequenza logica per ritrovarsi di fronte ad una narrazione indecifrabile eppure plausibile. Abbandonata in parte la vena ambient che definiva il fragile paesaggismo sonoro delle sue prime uscite, Boris Billier imprime un parziale cambio di rotta al suo progetto Aries Mond: minor spazio alla ricerca melodica a favore di un massiccio ricorso alla tecnica del cut-up sonoro.

Come le creature effimere inventate dalla fotografa Claire Droppert (una delle quali campeggia in copertina), le tessiture risonanti del musicista francese costruiscono un immaginario surreale creato a partire da componenti elementari. Al posto della sabbia e del vento troviamo field recordings e campionamenti, frammenti vocali e versi animali che si incastrano con trame acustiche prodotte da strumenti che l’autore afferma di non saper suonare.

Il risultato è un itinerario obliquo, un insieme di racconti atti a dare vita ad un automatismo musicale stimolante capace di definire un mondo apparentemente semplice in cui tutto è possibile.

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