Ambasce   “Isola Santa”

[Dissipatio]

Un paesaggio reale i cui margini gradualmente si sfaldano fino a tramutarsi in diluita visione onirica. Un costante senso di straniamento, l’impossibilità di risolvere la dualità tra ciò che esiste e quel che è pura immaginazione  rappresenta l’elemento fondante del quarto tassello firmato Ambasce, progetto solista di Alberto Picchi già componente dei  VipCancro e curatore di Lisca Records.

Attraverso l’intersezione di fonti analogiche/sintetiche e ricorrendo a differenti processi di manipolazione del suono, l’alchimista toscano plasma una sequenza atmosferica di istantanee che partendo da risonanze di consistenza materica virano verso formulazioni  astratte marcatamente lisergiche. Questa costante trasmutazione fondata sul contrasto innesca la definizione di un territorio aurale contemplativo, sempre più ipnotico man mano che la combinazione crepitante di tessiture elettroacustiche e frammenti noise cede il passo a sature frequenze di synth in ostinato riverbero. La sensazione è quella di rimanere intrappolati in derive abbaglianti scaturenti da un’osservazione intensa del luogo, impressione che trova esatta traduzione visiva nelle foto virate su cromie acide del borgo di Isola Santa scattate da Nada Youssef .

Un sapiente incastro di componenti  conflittuali al servizio di un’idea nitida.

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