aa.vv.   “ANIMA L”

Una guerra non conduce mai ad una reale vittoria, ma produce soltanto vittime e distruzione. Ne siamo pienamente consapevoli, ma tendiamo a considerarla con distacco. Almeno fin quando in qualche modo non l’avvertiamo incombente. Il conflitto in atto nel territorio ucraino ha inflitto una scossa notevole ad un occidente generalmente indolente vista la percezione vivida derivante da una crisi in corso ai suoi confini. Da questa situazione sono scaturite numerose azioni di sostegno, non ultime la realizzazione di raccolte sonore a scopo benefico. “ANIMA L” si inserisce in tale filone concentrandosi sulla crudele condizione degli animali in un simile contesto e si pone l’obbiettivo di raccogliere fondi da devolvere alla  Humane Society International.

Sono Martina Betti e Camilla Pisani – note quali autrici di itinerari sonori accattivanti e profondamente atmosferici – ad ideare e dirigere un operazione che chiama in causa una parte pregevole della scena sperimentale nostrana. Ad affiancarle troviamo la talentuosa scrittrice Viola Di Grado, a cui è demandato l’onere delle parole da affiancare ai suoni, e Giuseppe Ielasi, alla cui sapiente esperienza è affidato il mastering.

Ciascuno degli undici musicisti – a cui si aggiunge in chiusura la stessa Betti  – propone una traccia appositamente composta e non sorprende quindi ritrovarsi al cospetto di un flusso al tempo stesso sfaccettato e permeato da un’atmosfera coesa. Che si tratti dell’elettronica claustrofobica di SaffronKeira, dell’elettroacustica convulsa di Demetrio Cecchitelli o degli scenari onirico-naturalistici di Sōzuproject, ciò che si irradia nitido è un senso di dolente trasporto, di piena partecipazione al dramma. Allo stesso tono generale sono ascrivibili le trame penetranti di SARRAM, le frequenze umbratili scandite dagli arpeggi della chitarra di Federico Mosconi, la ruvidezza vaporosa di Giulio Aldinucci e il calore tagliente dei bordoni di Shedir.

La somma delle parti definisce una traiettoria ambient cupa quanto emozionale, un paesaggio sonoro trascinante tra le cui pieghe spiccano per intensità le screziature profonde del vortice ascensionale plasmato da Attilio Novellino e la solennità della cattedrale vocale eretta da Serena Dibiase. Allo stesso modo risaltano per la loro peculiare declinazione la narrativa cinematica di Matteo Gualeni, la morbidezza armonica delle tessiture di Giorgio Sancristoforo e la brillantezza melodica di Stefano Guzzetti.

Per questi suoi tratti “ANIMA L” si profila come qualcosa di più di una semplice raccolta, un percorso pieno di enfasi capace di rapire e far riflettere. L’invito è quello di affrontare l’ascolto, lasciarsi incantare e poi donare (l’offerta è libera) a favore di coloro che sanno amare incondizionatamente senza pretendere in cambio nulla che non sia identico amore.

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