Radon Squad “Hotel Colon”

[Ribéss Records / Light Item]

Tagliente, radicale, fluida nella sua composizione e profondamente multidisciplinare. La Radon Squad è un’entità indefinita che interseca suono, grafica e street art  mantenendo uno sguardo disincantato ed irriverente sulla società e vomitando un hip-hop convulso dai tratti acidi e spigolosi. Dopo cinque anni e cinque autoproduzioni a firma RDNSQD arriva “Hotel Colon”, quarto album che riprende il discorso proponendo un ulteriore step nella costruzione di un conscious rap obliquo a base di spoken word, rumori ambientali e frammenti estratti dalla rete.

Intro sciamanico, lo scricchiolio di una porta ed ecco che si dischiude la mostra delle atrocità, un insieme di visioni impietose che vede le parole di 0megagolpe e Makumbo – collaboratore di sempre presente in tre delle nove tracce – srotolarsi su una materia incoerente di frammenti  di suoni, campionamenti di musiche del passato, conversazioni causali e dialoghi da video di youtube. Dalle pulsazioni trituranti de “Il guardiano della solitudine” all’incalzante ferocia di sibili scuri di “Omae mo omae no ongaku mo daikiraya”, dal manifesto accattivante di “How to distruggere la società” all’abrasiva “Eternebra” rimodellata da TIR e alle atmosfere doom  di “Acari” incisa dalla chitarra e batteria di Potential Dust quel che si erge è un vortice fedele ad un pensiero coerente privo di qualunque concessione o debolezza. Un edificio sonico in frantumi, perfetto specchio dello squallore in cui siamo immersi.

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...