Paul Beauchamp   “Wander”

[EROTOTOX DECODINGS]





Architettura del suono minuziosamente definita e netta propensione per toni plumbei sono invarianti che contraddistinguono le produzioni di Paul Beauchamp pubblicate a suo nome. Non sorprende quindi che “Wander” – quarto tassello solista a cui vanno affiancate numerose militanze in progetti condivisi e una attività incessante in qualità di ingegnere del suono – sia ancora fondato su tali presupposti. Ciò che invece sarebbe errato pensare è che si tratti di un percorso artistico ridondante e chiuso in se stesso vista la costante ricerca di nuove soluzione attraverso cui ampliare una visione ben definita.

Rispetto al precedente “Needs Must When The Devil Drives” rimane invariato l’idea di concepire lo studio di registrazione come strumento creativo, ma la strada scelta non è più focalizzata sulla post produzione concentrandosi piuttosto sulle potenzialità di uno sviluppo in tempo reale guidato dalle sensazioni dell’istante. La dilata suite che compone questo nuovo lavoro è interamente costruita a partire da frequenze sintetiche improvvisate e manipolate ricorrendo ad effetti ed amplificatori per dare origine ad un continuum narrativo ipnotico, privo di cesure ed in lento e costante mutamento. Quello prodotto è un magma trascinante nel quale si rimane istantaneamente invischiati, un tracciato ambientale oscuro e penetrante che scava nell’immaginario cancellando ogni punto di riferimento. La sensazione è quella di fluttuare senza meta in un limbo sotterraneo dal quale non si è sicuri di voler riemergere. Atmosferico, immersivo, totalizzante.
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