bvdub “Explotions in slow motion”

[n5md]

Una soffice coltre infinitamente malinconica che ti isola e protegge dalla realtà esteriore per lasciarti immergere pienamente in un universo interiore in indissolubile fermento. È un moto di crescente introversione nato da un periodo di quasi totale isolamento a spingere l’estro di Brock Van Wey, indirizzandolo verso la costruzione di imponenti paesaggi emozionali sempre più inclini a forme di esclusione capaci da far risuonare pienamente le frequenze di un animo inquieto.

Incastrato in questa dimensione, il musicista americano costruisce una nuova imponente cattedrale sonica in cui densi vapori sintetici incontrano e si combinano con sequenze armoniche  definite da frammentarie stille pianistiche, elegiaci movimenti di archi e spettrali scie vocali. Un magma evanescente  in costante evoluzione che si snoda secondo trame ipnotiche seppur mai indulgenti ad una ostinata reiterazione, a tratti scandite da profonde pulsazioni che hanno il sapore del battito vitale che si palesa per rendere più intensa la visceralità che muove le costruzioni risonanti di Van Wey.

Diviso in quattro dilatati movimenti interpolati da altrettanti brevi intermezzi, l’album plasma un avvolgente tracciato intriso di una nostalgia profonda e dolente come non mai, un vortice sensoriale in cui una calda luminosità estrapolata da memorie lontane contrasta costantemente un minaccioso soffio algido.

Riflessi e visioni di un inverno che appare non voler finire.

bvdub “a different definition of love”

[dronarivm]

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Inarrestabili maree che si espandono flessuosamente lasciando indelebili tracce a testimonianza del loro passaggio. Assecondando un moto creativo che ha profondamente segnato in modo quasi esclusivo i suoi ultimi lavori, Brock Van Wey ci consegna un nuovo tracciato ambientale dai tratti sempre più lirici ed evanescenti.

In sospeso tra la rarefazione di frammenti diluiti dalla distanza temporale e l’enfasi di sentimenti dolorosamente presenti , i dilatati flussi che compongono “a different definition of love” plasmano un vaporoso torrente emozionale fatto di dense saturazioni sintetiche da cui si irradiano luminosi riverberi e che costantemente si dischiudono lasciando emergere morbide tessiture melodiche a scandirne il lento scorrere. Sono ceselli armonici che si adagiano su impermeabili stratificazioni lasciando scaturire un infinito oceano elettroacustico permeato di straniante malinconia nel quale immergersi lasciandosi avvolgere e cullare dal suo romantico moto mesmerizzante.

In balia di un interminabile attimo di cristallina bellezza.

bvdub “heartless”

[n5md]

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Un torrente emozionale sofficemente irruento che scorre senza sosta travolgendo ogni cosa con cui viene a contatto. Continua ad esplorare la sua dimensione più eterea e contemplativa Brock Van Wey , quella che in modo profondo ha segnato la sua produzione più recente.

Questo nuovo viaggio interiore plasmato dall’artista americano si pone così in coerente continuità con le nostalgiche variabili di “You are stories of sadness” e ancor di più con gli sconfinati paesaggi del recente “Epilogues for the end of the sky” dei quali mutua la propensione malinconicamente accogliente.

Sintetiche stratificazione prive di battiti originano flussi saturi in perenne moto ascensionale, conducendo verso una graduale disgregazione che lascia emergere amniotiche derive dalle quali si irradiano diafane tracce vocali e fragili melodie colme di solenne stupore. È un galleggiare sinuoso e onirico in assenza di gravità, spinti da un soffio caldo che lascia procedere dimentichi della ruvida e opprimente materia, in balia di cullanti risonanze  che riverberano in un mare caldo e cullante.

Un ambiente sonoro fatto di sottrazioni nel quale perdersi alla ricerca della propria essenza.

 

 

bvdub “epilogues for the end of the sky”

[glacial movements]

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Uno sguardo romanticamente contemplativo che si perde lungo territori privi di limiti tangibili e disturbanti ostacoli. Si sviluppa in atmosferica continuità con il precedente “Yours are stories of sadness” il nuovo lavoro di Brock Van Wey che riporta la sigla bvdub ad incrociarsi con la label romana Glacial Movements, lasciando emergere ancora una volta la componente più amniotica e vaporosa dell’artista americano.

Gli accoglienti scorci definiti dalle dense saturazioni sintetiche cesellate da Van Wey fluiscono in lente persistenze che conducono verso improvvise e profondamente emozionali aperture melodiche (“On Deaf Hearts Your Prayers”, “Love Is Never Asking Why”) accogliendo spesso echi di una vocalità che riverbera distante conferendo un senso di solennità quieta e rarefatta  (“With Broken Wings and Giants Tall”) o ingenerante palpitanti vortici ascensionali (“Sparkling Legions Turn to Black“). Una flebile vena malinconica emerge costante attraverso le glaciali visioni, divenendo a volte più marcata (“Your Painted Armor Aches to Crack”, “It All Ends with the Coming Sky”) o dissolvendosi quasi totalmente quando le dilatate tessiture si tramutano in una cristallina e pulsante danza di luminose stille sonore (“Footsteps Fade If Not Your Pain”).

Un percorso silente attraverso paesaggi avvolgenti plasmati con ghiaccio bollente.

bvdub “yours are stories of sadness”

[sound in silence]

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Un istante di vita che continua a riaffiorare generando ogni volta sensazioni differenti che diventano punto di partenza per brevi derive della mente. Ha origine da un insolito frammento vissuto questo nuovo lavoro di Brock Van Wey, pubblicato come sempre sotto l’abituale alias bvdub.

Un disco che si muove su coordinate più espanse e nostalgiche rispetto alle numerose produzioni del musicista americano, quasi totalmente privo di quella componente ritmica marcata che struttura le lunghe abituali suite da lui modellate. Le diciannove tracce, semplicemente numerate e prive di qualsivoglia titolo che possa influenzare il modo di recepirle, sono brevi istantanee fatte di calde e avvolgenti modulazioni che costruiscono intimi e malinconici paesaggi emozionali, rapide fughe in un universo in bilico tra realtà e immaginazione.

Traspare costante lungo i quasi ottanta minuti di “Yours are stories of sadness”  un totale trasporto e una profonda ispirazione che hanno guidato Van Wey verso la realizzazione di uno dei suoi dischi più intensi e affascinanti.

 

Fallen   “Beauty and Misery”

[Slow Tone Collages]

Tracce di uno sfarzo perduto tra i resti di un interno in disfacimento, luci ed ombre che si fondono in un’unica immagine che accoglie e sintetizza le sensazioni di un momento tradotte in flusso sonoro. Prosegue senza sosta l’attività musicale di Lorenzo Bracaloni proponendo un nuovo tracciato affidato alle cure della neonata Slow Tone Collages, costola dell’olandese Shimmering Moods.

Ideato e disegnato come itinerario bipartito dallo sviluppo coerente, “Beauty and Misery” propone la pratica ambient del musicista italiano sotto una veste parzialmente inedita, che rinuncia alla luminescenza abbagliante delle sue produzioni più recenti per definire un territorio d’ascolto più crepuscolare. Synth, strumenti acustici e field recordings rimangono le componenti essenziali del lessico atmosferico del marchio Fallen e immutata è la sinuosità del suono plasmato, ma assecondando emozioni vivide legate al vissuto l’insieme accoglie ugualmente frequenze più oscure e screziature che emergono flebilmente in filigrana. La melodia di modulazioni sintetiche e scarne stille pianistiche che si dischiude dopo il primo quarto d’ora del tassello iniziale irrompe da un substrato quasi sotterraneo ribadendo quella dicotomia espressa dal titolo e dalla foto di copertina.

Stesso registro informa la seconda parte del lavoro maggiormente incline a lasciare spazio ad un senso di placido benessere amplificato dagli echi eterei di un finale che ritrova scampoli di risonanze new age e scie vocali diafane care alle traiettorie più soffuse di bvdub. Di certo siamo di fronte ad una delle prove migliori del progetto, una vena agrodolce capace di scardinare il rischio di una comoda reiterazione a favore di un ampliamento sonoro sempre auspicabile.  

Alessandro Incorvaia   “It Emerged To Hold Me”

[Shimmering Moods Records]

Suono come appiglio, punto fermo a cui tornare per riemergere quando il buio appare assoluto. Nasce da un momento particolarmente delicato il primo itinerario solista di Alessandro Incorvaia risentendo delle sensazioni incombenti del frangente e cercando al tempo stesso di creare una breccia, una via di fuga verso il conforto di una luminosità ritrovata.

La materia di questo debutto parziale  – viste le collaborazioni all’attivo nel duo impro/free con Francesco Covarino ed il progetto Hornschaft cofirmato con Giordano Simoncini – è un ambient vaporosa in cui stratificazioni di synth si fondono a trame di chitarra e tastiere in un intreccio meditabondo pervaso da strisciante malinconia. A prevalere è un andamento placido, sinuosamente onirico, che non indulge a rimanere struttura inscalfibile aprendosi invece all’interpolazione con frequenze noise in un insieme che rimanda a certe atmosfere care a bvdub (“And now it holds me, completely”) o a venature del Fennesz più atmosferico (“Live them again and close them”).

Nessuna pulsazione scandisce lo sviluppo dei singoli tracciati ad esclusione di “From one side to the other, from one side to the other”, che con la sua chitarra sognante e una linea ritmica netta sposta per un istante le coordinate del lavoro verso orizzonti vagamente post-rock. Un percorso catartico in musica in cui ogni emozione viene accolta e lasciata libera di riverberare.

The Place Beyond the Pines #23

cura di sonofmarketing

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Olafur Arnalds. Il compositore islandese Olafur Arnalds ha annunciato l’uscita di un nuovo album. “Re:member” uscirà ufficialmente il 24 agosto. “Unfold” è il primo estratto che vede il contributo di SOHN.

 

https://www.youtube.com/watch?v=VC6IoruvRSs

 

Papa M. David Pajo (Slint, Tortoise) ritorna con il suo progetto solista Papa M. Il nuovo album si intitola “A Broken Moon Rises” e uscirà il 17 agosto per Drag City. “Walt’s” è il primo singolo estratto.

 

https://papa-m.bandcamp.com/track/walts

 

Masayoshi Fujita. Il vibrafonista giapponese Masayoshi Fujita ha announciato il suo ritorno con un nuovo album. Si intitola “Book Of Life” e uscirà ufficialmente il 27 luglio via Erased Tapes. “It’s Magical” è il primo brano estratto.

 

https://soundcloud.com/erasedtapes/masayoshi-fujita-its-magical

 

 

Markus Guentner. Un altro gradito ritorno è quello del sound artist tedesco Markus Guentner. A tre anni da “Theia”, ha pubblicato un nuovo album intitolato “Empire” e che vanta i feature di Julia Kent, Tom Moth e bvdub. Vi proponiamo “Refraction”.

 

https://astrangelyisolatedplace.bandcamp.com/track/refraction-with-julia-kent

 

Josin. Josin è una giovane e talentuosa compositrice, musicista e producer. “Company” è il suo nuovo singolo che mette in evidenza la sua voce calda e avvolgente, il delicato piano della prima parte del brano e la ruvidità dello strato elettronico nella seconda parte.

 

https://soundcloud.com/josinmusic/company

 

 

Aaron Martin. Dopo la colonna sonora per il cortometraggio “Adam”, il compositore e musicista americano Aaron Martin ha annunicato un nuovo album. “Touch Dissolves” uscirà il 21 luglio per IIKKI. Ecco alcuni estratti.

 

https://soundcloud.com/iikki-books/aaron-martin-touch-dissolves-album-preview

 

 

Seabuckthorn. Seabuckthorn è il progetto del musicista e compositore elettroacustico Andy Cartwright. Ha pubblicato un nuovo album intitolato “A House With too Much Fire”. Vi proponiamo le oniriche atmosfere di “Somewhat Like Vision”.

 

https://seabuckthorn.bandcamp.com/track/somewhat-like-vision

 

 

Ben Chatwin. Conosciamo Ben Chatwin per il suo progetto Talvihorros. Il musicista e sound artist scozzese ha annunciato il suo ritorno con “Stacccato Signals” che uscirà il 6 luglio via Village Green Recordings. “Fossils” è il primo brano estratto.

 

https://soundcloud.com/villagegreenrecordings/ben-chatwin-fossils-2

 

Mika Vaino e Franck Vigroux. Cosmo Rhythmatic ha annunciato la release dell’EP collaborativo fra Franck Vigroux e Mika Vaino, prodotto e composto prima della morte di quest’ultimo nel 2017. Uscirà il 29 giugno. Vi proponiamo “Luxure”.

 

 

https://soundcloud.com/cosmo-rhythmatic/vainio-vigroux-luxure

 

 

Nils Frahm. A pochi mesi dalla pubblicazione di “All Melody”, il compositore e musicista tedesco Nls Frahm ha pubblicato un nuovo ep intitolato “Encores 1”. Vi proponiamo “The Dane”.

 

https://nilsfrahm.bandcamp.com/track/the-dane