Salvo Asero “Spiritual Panelle”

[Golden Catrame]

Un meditabondo vagare tra ariosi paesaggi dipinti con tratti essenziali di sapore impressionista. Dopo una nutrita serie di militanze all’interno di varie formazioni catanesi, giunge al suo debutto solista Salvo Asero e lo fa confezionando un contemplativo viaggio in musica intriso di lieve e vagamente lisergico romanticismo.

Adagiate su soffici fondali sintetici quasi interamente affidati al solidale Giulio Penna aka Pelio, le placide trame chitarristiche tessute dal musicista siciliano costruiscono sognanti fughe attraverso quieti territori dominati da un’aura morbidamente nostalgica. Un incedere cauto che a tratti diviene fin troppo quieto e fluente, ma che recupera nuova linfa nei suoi tratti più obliqui e dissonanti (“In a damp place”, “Flying rhubarbs”, “Through a glass darkly”) e sa condensarsi in brevi gemme di maggiore intensità (“Aspasia’s dream”).

Un esordio che indica una rotta atmosferica ed accattivante da percorrere alla ricerca di una maggiore compiutezza che ne esalti appieno le potenzialità.

Edu Comelles “Línia Pedra Paisatge Solc”

[whitelabrecs]

Uno sguardo che si muove alla scoperta di un luogo antico, l’immagine che si trasforma in suono per divenire vibrante forma di un’esplorazione silente. Concepito e sviluppato durante una residenza artistica nei pressi del piccolo borgo valenziano di Culla, “Línia Pedra Paisatge Solc” definisce una mappatura sonica plasmata da Edu Comelles quale eco sensoriale scaturente dal territorio indagato.

Avvalendosi essenzialmente di registrazioni catturate in situ ed evanescenti modulazioni vocali, a cui sono stati in seguito aggiunte le diluite trame del contrabbasso di Rafa Ramos, il musicista spagnolo disegna due dilatati piano sequenza che rappresentano gli opposti punti di vista di cui si gode dalla cima delle rovine del castello.

L’ariosa prospettiva sull’ambiente circostante e il senso grave della Storia che si irradia dalla costruzione si traducono in sature correnti che si espandono fluide, permeate dal portato emozionale scaturente da quel lontano connubio tra uomo e natura. Una simbiosi profonda tra artista e paesaggio, cristallizzata in enfatica immagine risonante.

10 Playlist per i 10 anni di Sonofmarketing (2010 -2019) – 2017

a cura di sonofmarketing

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Ryuichi Sakamoto. “Async” rappresenta lo straordinario ritorno della legenda giapponese Ryuichi Sakomoto, dopo otto anni di assenza. Questa è “Life, Life”.

Mount Eerie. Phil Elverum ritorna con un album di un’intensità unica che elabora il suo lutto personale, dopo la scomparsa di sua moglie. Vi proponiamo “Emptiness pt. 2”, fra i brani più struggenti del disco.

Sevdaliza. Il 2017 è l’anno del maestoso debutto di Sevdaliza, artista di origine iraniana ma di stanza in Olanda. Una voce calda e ruvida, sonorità elettroniche frammentate e liquide, che richiamano le atmosfere trip-hop ma in una versione rinnovata. Un’oscurità sensuale che si ritrova in tutte le tracce di “Ison”. Questa è “Human”.


Moses Sumney.
A proposito di debutti significativi, nel 2017 arriva anche “Aromanticism”, il primo album del talento americano Moses Sumney che mette subito in mostra una forte identità vocale e sonora.

Alder & Ash. Alder & Ash è il progetto del musicista e compositore canadese Adrian Copeland. A un anno dal debutto, ritorna col suo secondo lavoro intitolato “Clutched in The Maw of the World”. Il suono è caratterizzato da una tensione eterea e da un’estetica imponente che rispecchia perfettamente il bellissimo artwork.

Dale Cooper Quartet & The Dictaphone. Un ritorno atteso quello dei Dale Cooper Quartet & The Dictaphone, a quattro anni da “Quatorze Pièces De Menace”. “Astrild Astrild” rinnova il solido rapporto con Denovali Records. Vi proponiamo “Son Mansared Roselin”.

Carmen Villain. Carmen Villain è un ex modella messicana/norvegese che nel 2015 debutta nel mondo della musica. “Infinite Avenue” è il suo secondo album uscito per Smalltown Supersound. Voce e suoni vaporosi  che ritroviamo anche in “Borders”, brano in collaborazione con Jenny Hval.

From the Mouth of The Sun. From The Mouth of The Sun è il progetto che unisce due dei più importanti artisti contemporanei: Aaron Martin e Dag Rosenqvist. “Hymn Binding” è il nuovo album collaborativo uscito per Lost Tribe Sound.

Unkle. Un altro ritorno atteso è stato quello degli UNKLE dopo sette anni di assenza. “The Road Pt. 1” raccoglie molte ospiti fra cui Keaton Henson che presta la voce in “Sick Lullaby”.

Bibio. Si rinnova il sodalizio fra Bibio e Warp Records con il nuovo album “Panthom Brickworks”. “Capel Celyn” è uno dei pezzi più rappresentativi.

Esmerine. Esmerine è uno dei progetti che ha elevato la scena canadese degli ultimi vent’anni e che non a caso fa parte della famiglia Constellation Records. Fondato da due giganti come Bruce Cawdron (batteria) e Rebecca Foon (violoncello), nel 2017 hanno pubblicato il nuovo album “Mechanics of Dominion”.

Okada. Okada è il progetto del musicista e producer Gregory Pappas. “Floating Away From the World” è l’album uscito per n5md che mette in mostra un suono minimale che attraversa trame elettroacustiche ruvide e fluide, arricchite anche dalle suggestioni vocali.

Hoshiko Yamane. Hoshiko Yamane è una fra le più talentuose violiniste e compositrici contemporanee ed attualmente fa parte dei Tangerine Dream. “A Story of A Man” è il suo primo album solista che è uscito per 1631 Recordings.

LockSound – Suoni in Trappola #4 – ‘Documentare l’ascolto’ con Sara Lenzi

Progetto ideato e curato da Francesco Giannico

“Il silenzio ci fa orrore perché ci troviamo privati di un senso fondamentale, nel nostro rapporto con il mondo abbiamo infatti sempre bisogno di un feedback sonoro.”

Ospite della quarta puntata di LockSound – Suoni in Trappola sarà Sara Lenzi, sound designer, ricercatrice e divulgatrice attiva da molti anni nel campo della creatività e della tecnologia.

Distribuito in collaborazione con The New Noise, SonofMarketing, Mirco Salvadori, Sowhat, Archivio Italiano Paesaggi Sonori 

Voce Introduttiva di Elena Manzari

Endless Melancholy “A Perception Of Everything”

[sound in silence]

Fluide risonanze che si irradiano testimoniando della costante ricerca di un punto di equilibrio che si tramuti in preziosa armonia con l’ambiente in cui si è immersi. Dati oggettivi e quieta rarefazione sono le componenti di cui si nutre il settimo lavoro di Oleksiy Sakevych a firma Endless Melancholy, una intima miscela di elementi concreti e frequenze immateriali  in cui riecheggiano sensazioni connesse all’esplorazione di territori sconosciuti.

Echi ambientali catturati su nastro durante vari viaggi si combinano a dense fluttuazioni sintetiche condensandosi in amniotici flussi che si espandono saturando un ambiente sonico dal quale a tratti si rivelano frammentarie trame armoniche. Luminosi riverberi chitarristici ed  essenziali stille pianistiche emergono da caldi fondali delicatamente granulosi dando forma a paesaggi imperturbabili nei quali muoversi avvertendo una piena simbiosi priva di interferenze.

Una traiettoria vaporosa e priva di asperità che parzialmente muta nella sua seconda metà, contraddistinta da frequenze più ruvide, che nuovamente si stemperano per lasciare il posto ad un sognante finale in dissolvenza.

Federico Mosconi “Il tempo della nostra estate”

[Slowcraft Records]

Sinuosa nostalgia che emerge vivida attraverso calde correnti estive costellate di delicati riverberi emozionali. Prosegue e si evolve la ricerca sonora di Federico Mosconi giungendo ad un ulteriore approdo che vede la componente acustica, sotto forma di placidi arpeggi di chitarra, divenire tratto sempre più distintivo all’interno dei suoi sospesi tracciati atmosferici.

Una tendenza in parte già evidenziata nel precedente “Light  Not Light” che prediligeva però ancora una quasi totale astrazione del suono, qui divenuta intento esplicito attorno a cui costruire un’ammaliante sequenza di traiettorie sensoriali. Ne scaturisce un torrente di indefinite visioni permeate dal calore di frequenze in lenta dilatazione da cui emergono le trame armoniche cesellate, arricchite nel momento centrale del percorso dal diffondersi di evanescenti echi vocali che sembrano giungere da un tempo distante

Sono smarginate istantanee di una stagione scandita da sfumature intense, un susseguirsi di contemplative fughe verso un orizzonte distante che diviene introspettivo specchio di fluttuanti sensazioni  che si espandono diluendosi in un cielo saturo e avvolgente.

DON’T YOU KNOW WHO I AM? (15 ASTONISHING SONGS FROM…16 STRONG WOMEN)

a cura di L’attimo fuggente

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Jill Lorean – Strawbery Moon (from “Not Your First”)
https://www.youtube.com/watch?v=9WE_BIHM4rU

Eve Owen – Mother (from “Don’t Let The Ink Dry”)
https://www.youtube.com/watch?v=TkVuyzDY6EQ&feature=emb_title

Samantha Crain – Garden Dove (from “A Small Death”)
https://www.youtube.com/watch?v=rzfmKGzf-WA

Gordi – Volcanic (from “Our Two Skins”)
https://www.youtube.com/watch?v=DSUyh3U-sp8

Reb Fountain – Don’t You Know Who I Am (from “Reb Fountain”)
https://www.youtube.com/watch?v=8p-y6MYfLLk

Soap&Skin – What’s Going On? (single)
https://www.youtube.com/watch?v=-FaFJvg7DI8

Rosie Carney – I Dreamed I Was The Night (from “I Dreamed I Was The Night EP”)
https://www.youtube.com/watch?v=mW1u-DWTl1s&list=OLAK5uy_k76AeE9P0RId0lO4oSm7i92VtxtTXdSJs&index=3

Ora Coogan – Sleeping (from “Bells In The Ruins”)
https://www.youtube.com/watch?v=NmFxqHp_qqQ

Talitha Ferri – The Sadness Lasts Forever (from “Get Well Soon”)
https://www.youtube.com/watch?v=eRQRCO8FKn8

Flora Hibberd – To The North Star (from “Songs From A Phone”)
https://flora-hibberd.bandcamp.com/track/to-the-north-star

Natalie Jane Hill – Emerald Blue (from “Azalea”)
https://www.youtube.com/watch?v=BvJqHXwfwvk&feature=emb_title

12.Tenci – Earthquake (from “My Heart Is An Open Field”)
https://www.youtube.com/watch?v=gJ2spREyV2k

Marisa Anderson & Tara Jane O’Neil – You’d Be So Nice To Come Home To
https://www.youtube.com/watch?v=tKWLGgoyYE8

Niika – Blue Smoke (from “Close But Not Too Close”)
https://www.youtube.com/watch?v=ACg3YkTrxWA&feature=emb_title

TALSounds – No Rise (from “Acquiesce”)
https://www.youtube.com/watch?v=iXDejRTKZWU