About a girl – female characters in songs.

a cura di music won’t save you

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The House Of Love – Christine

Sonic Youth – Theresa’s Sound World

Slowdive – Alison

The Stone Roses – Elizabeth My Dear

The Orchids – Carol-Anne

The Clientele – Reflections After Jane

Jens Lekman – A Postcard To Nina

Emily Jane White – Liza

Hope Sandoval & The Warm Inventions – Suzanne

Tunng – Jenny Again

Adrian Crowley – Victoria

Okkervil River – Savannah Smiles

Gravenhurst – Nicole

Theme Songs. L’età dell’oro delle serie tv e le loro soundtracks più belle

a cura di L’attimo fuggente

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Johnny Flynn – Detectorists
(Detectorists Theme Song)

The Handsome Family – Far From Any Road
(True Detectives Season 1 Theme Song)

Nick Cave And The Bad Seeds – Red Right Hand
(Peaky Blinders Theme Song)

The National – The Rains Of Castamere
(Game Of Thrones Season 2 Soundtrack)

Lord Huron – The Night We Met
(13 Reasons Why Soundtrack)

Wildbirds & Peacedrums – Peeling Off The Layers
(Fortitude Theme Song)

Oh Wonder – All We Do
(Unforgotten Theme Song)

Agnes Obel – Familiar
(Cardinal Theme Song)

Sigur Rós – The Rains of Castamere
(Game of Thrones Season 4 Soundtrack)

Mogwai – Hungry Face
(Les Revenants Theme Song)

Ólafur Arnalds – Main Theme
(Broadchurch Season 1 Main Theme)

Max Richter – The Leftovers Theme Song
(The Leftovers Season Two Theme Song)

Una Selezione TRISTE© #10

a cura di TRISTE© – Indie Sunset in Rome

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Laura Marling – Next Time

Nuovo album dal peso specifico altissimo per la cantautrice britannica Laura Marling. Semper Femina è un tuffo nell’universo femminile attraverso il mai banale punto di vista della Marling

 

 

Ned Roberts – Lights On The River

Ned Roberts è un po’ un nostro fiore all’occhiello che, almeno per quanto riguarda l’Italia, possiamo affermare senza rischio di smentita di aver scoperto noi di TRISTE© quattro anni fa. Arrivato al suo secondo album in questo 2017, Ned conferma tutto quello che di buono ha fatto sentire in passato, continuando il suo processo di maturazione.

 

 

Real Estate – Darling

Il ritorno della bella stagione non può che avere come colonna sonora le chitarre dei Real Estate, usciti da poco con il loro nuovo album in studio, In Mind. Niente di nuovo forse per la loro discografia, ma rimane sempre il grande piacere di ascoltarli.

 

 

The National – The System Only Dreams in Total Darkness

Fresco fresco di annuncio, a Settembre uscirà Sleep Well Beast, il nuovo album della band di Matt Berninger e soci. Il pezzo che lo anticipa mescola atmosfere del passato con qualche elemento di novità soprattutto nelle chitarre. Noi attendiamo frementi.

 

 

Mac DeMarco – One More Love Song

Se avete bisogno di rilassarvi e prendervela comoda, Mac DeMarco è il musicista che fa per voi. Il cantautore canadese prosegue con This Old Dog il suo viaggio verso atmosfere dilatate e la solita aria (malinconicamente) scanzonata.

 

 

French For Rabbits – The Weight Of Melted Snow

La malinconia delle cose che finiscono pervade The Weight Of Melted Snow, il nuovo album dei Neozelandesi French For Rabbits. Ma questa atmosfera non fa che aggiungere ulteriore spessore alle melodia di una band sempre interessantissima.

 

 

Kevin Morby – Aboard My Train

Dopo l’ottimo Singing Saw dello scorso anno, Kevin Morby tornerà a Luglio con un nuovo album, City Music. I pezzi che lo anticipano confermano che l’artista statunitense abbia fatto la scelta giusta nel “mettersi in proprio”: si preannuncia un nuovo album da classifica di fine anno.

 

 

Sprinters – Good Years

Sprinters è il self titled secondo album della band di Manchester guidata dal cantautore Neil Jarvis. Atmosfere alla Real Estate si mescolano a melodie jungle pop che richiamano i 90’s.

Un ottimo album che vi invitiamo a scoprire fino in fondo.

 

 

 

Cathedrale – Caught Out There

Con i Cathedrale ci spostiamo a Tolosa e alla sua scena post-punk (? ehm ?). A prescindere da quanto sia “attiva” tale scena, la band francese con Total Rift si presenta con sonorità che spaziano dei Parquet Courts ai primi Libertines, in un  mix davvero interessante e, a suo modo, davvero fresco.

 

 

Timber Timbre – Grifting

Chiudiamo con il ritorno dei Timber Timbre. E non diciamo nulla perché loro non hanno bisogno di presentazioni.

 

The Place Beyond the Pines #10

a cura di sonofmarketing

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Life Life – Ryuichi Sakamoto.  A otto anni dall’uscita di “Out of Noise”, Ryuichi Sakamoto fa il suo grande ritorno solista con “Async”, uscito lo scorso 28 aprile via Milan Records. Vi proponiamo “Life Life”.

 

 

Flores de Papel – Sergio Diaz de Rojas.  Sergio Diaz de Rojas p un compositore e pianista peruviano. “The Morning is a River” è il nuovo ep, una collaborazione con l’artista tedesca Seraphina Theresa. Vi proponiamo “Flores de Papel” che mette in evidenza l’approccio minimale alla composizione.

 

Winding and Unwinding – Ben Lukas Boysen & Sebastian Plano. Ben Lukas Boysen e Sebastian Plano hanno collaborato per la realizzazione della colonna sonora del videogioco “Everything” di David Oreilly. Uscirà, nel formato fisico, il 28 luglio. “Winding and Unwinding” è il primo estratto che mostra la trama sublime dell’incrocio fra i due compostiori.

 

Let That Door Open – Teho Teardo. Dopo le collaborazioni con Blixa Bargeld, Teho Teardo ha pubblicato un nuovo album intitolato “Arlington – Music for Enda Walsh’s Play” che rinnova la colaborazione fra il compositore e musicista friulano e il drammaturgo irlandese Enda Walsh. Vi proponiamo “Let That Door Open”.

Ison – Sevdaliza. Sevdaliza è una canatutrice iraniana che vive in Olanda. “Ison” è il suo album di debutto che è uscito per la sua etichetta Twisted Elegance. Vi proponiamo tutto l’album che è accompagnato dall’opera visuale dell’artista iraniano Hirad Sab.

No Thanks – Anneka. Anneka è una cantautrice, producer e visual artist britannica che ha collaborato in passato con artisti del calibro di FaltyDL, Forest Sowrds e Ital Tek. “Like Force” è il suo ep di debutto. Vi proponiamo “End of It” che mette in risalto il canto solenne, il mood oscuro che incrocia il lato evocativo del suono.

 

 

Blood Moon – Hermitess. Hermitess è il progetto dell’artista canadese Jennifer Crighton. L’album omonimo di debutto uscirà ufficialmente il 12 Maggio. “Blood Moon” è un brano che mette in mostra la sua straordinaria vocalità e la fragilità e delicatezza della trama elettroacustica.

 

 

Move in Blue – James Place. James Place è il progetto del producer newyorkese Phil Tortoroli, conosciuto anche come boss della label Styles Upon Styles. “Voices Bloom” è il nuovo album che uscirà via Umor Rex. “Move” in Blue” è il primo estratto.

 

 

Soar – Pausal. Pausal è il progetto audiovisivo che coinvolge Alex Smalley e Simon Bainton. “Avifaunal” è il nuovo album uscito per Dronarivm. Vi proponiamo la suggestiva “Soar” che chiude l’album.

 

 

Gun – Acteurs. Acteurs è il progetto che coinvolge Jeremy Lemos e Brian Case dei Disappears. “Corridor” è il nuovo album che è uscito via Mild Vilnc. Vi proponiamo “Gun” che mette in evidenza il lato rumoristico della composizione.

 

 

An unintended space – Stijn Huwels e Danny Clay. “An Unintended space” è il risultato della collaborazione fra il musicista belga Stijn Huwels e l’artista statunitense “Danny Clay”. Uscirà ufficialmente il 5 maggio per Eilean Records. E’ disponibile lo streaming di alcuni estratti.

 

 

Lentisimo Halo – Juana Molina. Concludiamo con un altro grande ritorno. La cantautrice e musicista argentina Juana Molina ha pubblicato un nuovo album intitolato “Halo”. Vi proponiamo il  brano “Lentisimo Halo”, accompagnato dal video diretto da Mariano Ramis.

 

The hand that rocks the cradle (a collection of nightly cares and lullabies)

a cura di music won’t save you

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múm – nightly cares

kings of convenience – until you understand

spokane – good fortune

mus – al debalu

sigur rós – ba ba

the album leaf – streamside

trespassers william – different stars

coastal – leaves

mojave 3 – hard to miss you

at swim two birds – i need him

hayden – street car

the innocence mission – what a wonderful world

piano magic – comets

eluvium – genius and the thieves

the clientele – ariadne sleeping

rachel’s – hearts and drums

SOME GIRLS ARE BIGGER THAN OTHERS (Breve Percorso Esplorativo Tra Le Giovani Leve Del Cantautorato Al Femminile)

a cura di L’attimo fuggente

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Rosie Caldecott – The Swell
Rosie ha una voce e uno stile che la differenzia e la allontana dalla maggior parte delle giovani cantautrici contemporanee. Le sue canzoni scorrono carsiche e delicate in un flusso di coscienza, e questo suo nuovo brano, che giunge a breve distanza dall’esordio dello scorso anno, ne è un’ulteriore esempio.Gran merito per lo splendido arrangiamento va al produttore Niko O’Brien che conferisce al brano solidità, pur mantenendolo dolcemente sognante ed etereo.

Fenne Lily – What’s Good
Il nome della cantautrice di Bristol è cominciato a circolare l’anno scorso con ‘Top To Toe’ e ‘Bud’. ‘Wha’s Good’ è il suo nuovo singolo, il primo del 2017, ed è costruito delicatamente intorno a dolci melodie di chitarra. La voce di Fenne Lily, dall’immenso potere emotivo, lentamente ma inesorabilmente si impossessa dell’ascoltatore.

Jade Cuttle – Ther River
Da quando abbiamo scoperto ‘The River’, il brano è stato in rotazione costante durante l’inverno: la voce di Jade è perfetta per tenere lontano il freddo e promette di diventare una compagna fedele e piena di accortezze per i mesi e gli anni a venire. Il folk non è mai stato così in salute.

Phoebe Bridgers – Smoke Signals
‘Killer’, l’e.p. di debutto di Phoebe Bridgers è stato prodotto e pubblicato da Ryan Adams. Ora, dopo un tour con Conor Oberst, arriva il primo brano del 2017, una ballata che ha la capacità di produrre la massima potenza emotiva con minimi spostamenti melodici. La Bridgers, con la sua voce unica e il suo songwriting intenso e diretto, ha la capacita di far sobbalzare i cuori al primo ascolto

Rosie Carney – Awake Me
Rosie Carney, 20 anni, ha trascorso quasi metà della sua vita a combattere con depressione e anoressia.
La musica è stata a lungo un luogo di conforto, un regno meditativo dove poter elaborare ciò che le stava accadendo. Una voce suadente e intrisa di sensibilità e una grande capacità di scrivere testi profondi e toccanti le hanno permesso di esorcizzare, almeno in parte, i suoi demoni e regalare perle come questa sua prima canzone del 2017.

A Lilac Decline – A Fine Day At Last
‘The Mountain Rages’ è l’esordio di A Lilac Decline, lo pseudonimo musicale di Cecilia Danell (e un anagramma del suo nome). Originaria della Svezia, ma residente in Irlanda da molto tempo, la Danell è un membro del collettivo Rusted Rail. Tra frammenti di registrazioni radio, filed recordings e strumenti acustici, si staglia la voce fragile ed evocativa di Cecilia e non è improbabile che un brivido corra lungo la schiena.

Vagabon – The Embers
La musica di Lætitia Tamko, in arte Vagabon, si basa sulle contrapposizioni. Scrive sia brani elettrici, con riff rock urticanti che ballate minimali intrise di dolcezza, e, spesso, accosta le sue due anime nella stessa canzone. ’The Embers’ sottolinea questa sua affascinante capacità sin dalla nota di apertura.

Caroline Lazar – Lullaby
Cresciuta alla periferia di Atlanta, l’amore di Caroline per la musica si è manifestato già a 4 anni.
Il suo EP di debutto, ‘Nevermine’, è una raccolta di quattro tracce da brividi lungo la schiena, nelle quali, alternando momenti di delicatezza a improvvisi impeti di rabbia, riesca a mostrare lampi di autentica bellezza, tra melodie meditabonde, suoni acustici e sparse impennate elettriche.

Jade Jackson – Motorcycle
Proveniente dalla piccola città di Santa Margarita nella California centrale, Jackson ha iniziato a suonare la chitarra e scrivere canzoni a 13 anni. Il brano che anticipa l’album d’esordio è una ballata western, accompagnata da un fingerpicking intricato e sublime che le conferisce unicità e grande personalità.

Julia Lucille – Darkening
L’interpretazione sobria e potente, la sua voce emotivamente sempre in movimento sono i punti di forza di Chthonic, l’album d’esordio di Julia Lucille, da Austin, Texas: una collezione di ballate dream folk, infuse di calore, vulnerabili fantasticherie belle e struggenti.

Karima Walker – St. Ignacio
Artista sperimentale da Tucson, in Arizona, Karima ha ripubblicato il suo esordio, in versione remixata e rimasterizzata pe rl’etichetta Orindal. In origine si trattava di un nastro autoprodotto. “San Ignacio”, composta da field recordings e una strumentazione delicatamente acustica dipinge un lunatico e bellissimo paesaggio sonoro, accompagnata dalla voce meditativa della Walker.

Midwife – Name
Madeline Johnston, già nota come Sister Grotto, apre il 2017 con un nuovo nome. A breve arriverà il suo primo album come “midWife”, ancora senza titolo. “Name”, il primo estratto è un brano incredibile, splendidamente fuori dal mondo. Su sparse note di chitarra si libra la voce filtrata di Madeline, come una Grouper con più senso della melodia.

Una selezione TRISTE© #9

a cura di TRISTE© – Indie Sunset in Rome

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Nadia Reid – The Arrow And The Aim

Quello di Nadia Reid è sicuramente, finora, uno dei migliori album di questo 2017. Il songwriting dell’artista neozelandese non perde un colpo per tutto il bellissimo Preservation, di cui potete avere un assaggio con l’ottima The Arrow And The Aim

 

 

Tim Darcy – Tall Glass Of Water

Dagli Ought al debutto solista, Tim Darcy ci convince sempre, spaziando da ballad delicate a pezzi più “movimentati” come la bella Tall Glass Of Water.

 

 

Vagabon – Fear & Force

Laetitia Tamko è la cantautrice che si nasconde sotto il moniker di Vagabon. Dal Camerun a New York, il viaggio di questa ragazza è accompagnato dalla incredibile bellezza della sua musica e, soprattutto, della sua voce. Una delle più belle novità di questo 2017.

 

 

The Workhouse – A Moment Of Clarity

Sonorità anni ’80, ma senza mancare di personalità. Questi sono i The Workhouse e Now I Am On Fire è il loro nuovo album uscito per la tedesca Oscarson.

 

 

Molly Burch – Try

Il debutto per Captured Tracks dell’ottima Molly Burch è un disco davvero riuscito. “Provate” ad ascoltarlo, non ve ne pentirete.

 

 

The Shadow Band – Eagle Unseen

Mike Bruno e un nuovo capitolo targato The Shadow Band. Tra psichedelia, folk e ombre.

 

 

Leif Vollebekk – Elegy

Leif Vollebekk è un artista che amiamo particolarmente. Il suo nuovo album, Twin Solitude, mantiene ampiamente le promesse, pur spostandosi leggermente dal precedente lavoro.

 

 

Sodastream – Three Sins

L’attesissimo (erano davvero tanti anni che aspettavamo) ritorno dei Sodastream, che settimana prossima saranno anche a Roma per Unplugged in Monti. Non perdetevi questo gran bel disco e, se potete, non mancate al loro live.

 

 

Bendith – Mis Mehefin

Comprendere la lingua gallese è davvero complicato. Ma non è necessario per apprezzare la bellezza del self-titled EP dei Bendith.