Happy Collapse 12

A cura di Stefano De Ponti

Una selezione-sorpresa da Emptycities, lavoro di Vacuamoenia intorno alla condizione acustica transitoria determinata dalla vita in quarantena.

«A seguito delle direttive del governo—spiegano da Vacuamoenia—e per contrastare la diffusione del Coronavirus in Italia, ognuno di noi ha preso l’impegno di non uscire di casa e di limitare il più possibile gli spostamenti, in una sorta di abbandono centripeto dei luoghi dove non è più l’andare via che caratterizza la desertificazione ma il restare».

«Come per il paesaggio abbandonato il risultato ai sensi è lo stesso. Escluso pochi accentratori – ancora una volta attrattatori centripeti di uomini – come i supermercati, le edicole e le farmacie, il resto è visibilmente svuotato, acusticamente silenzioso. Chi ascolta la città non ha più quei punti fermi che caratterizzano la vita precedente la quarantena, il che crea ansia – ma a volte anche sorpresa, come una sorta di epifania – e non è forse un caso che proprio il suono che si diffonde dai balconi, attraverso un inno o un applauso, è diventato mezzo di reazione alla condizione imposta, il “Segnale” dei tempi che stanno correndo».

Per il mix sono stati utilizzati estratti da:
Nicola Di Croce – Venezia, 21 Marzo 16.00
Caroline Claus, Bruxelles, 28 Marzo 19.00
Antonio Porem Pires – Lisboa, 11 Aprile 19.00.

Happy Collapse 11

A cura di Stefano De Ponti

Oltre la fine annunciata.
Un’ordinaria meditazione senza giustifiche. Solidarietà continua, a chi si imbarca, a chi è allo sbando, in mezzo. Immagini di cattivo esempio.
Ma cosa cambia? Esseri fermati, nelle regole fatte per poter non essere applicate, nella supponenza. Archiviare e trattenere è come sparire. Una lettera senza certezze, mentre tutta l’infelicità degli uomini deriva da una sola causa, dal non sapere starsene in pace, in una camera. Cicli rapidi e ritorni. L’interno che si riflette nell’esterno. Fare deserto, azzerarsi. Perché ricominciare, in fondo, è un po’ come rinascere, ogni volta.

Nuovi solchi impermanenti. Nell’attesa.

On air live streaming da Solco79.

Happy Collapse 10

A cura di Stefano De Ponti

Giorgio Sancristoforo, (Milano 1974) è artista e ingegnere del suono. Musicista, appassionato didatta ed esploratore instancabile, è autore di numerosi software per la musica sperimentale (Berna, Gleetchlab, Radioaktivnost), documentari sulla musica elettronica (Tech Stuff, MTV/QOOB 2007) e immensi progetti di field recording (Audioscan Milano, 2010), è membro dello storico centro per la musica elettroacustica milanese AGON e del PRISMA International Composers Group.

Attivo nel campo della SciArt, ha recentemente realizzato una scultura sonora intitolata The Tannhäuser Gate, per il festival DATAMI del Joint Research Centre della Commissione Europea, lavorando con biologi e ingegneri nucleari sul proprio DNA e le radiazioni ionizzanti.

Un portale che si apre verso un’immaginario del cambiamento come metafora della vita stessa; un rito di passaggio esoterico, mistico e al tempo stesso iper-tecnologico, che trasporta lo spettatore in uno spazio di trasformazione e mutazione, che abbraccia tanto le metamorfosi Ovidiane quanto il post-umanesimo, fra cultura classica e visioni di un futuro che appare lontanissimo, ma che in realtà è già presente, qui e ora.

Happy Collapse 09

A cura di Stefano De Ponti

© Alessandro Ligato

Con sensibili moti della speranza della volontà scorgere forme invisibili dalla vaga distanza cercare sulla fredda linea dell’orizzonte albero spiaggia fiore uccello attendere ai confini i viaggiatori che non verranno.

Happy Collapse 08

A cura di Stefano De Ponti

© Alessandro Ligato

In conversazione con Silvia Cignoli.

Chitarrista classica ed elettrica, musicista versatile spazia dalla musica classica alla contemporanea, dall’improvvisazione radicale all’avant-rock ad una propria creazione musicale, crossover fra la propria formazione accademica e la scena elettronica. 

Dal 2019 si dedica alla creazione del suo primo lavoro solista “The Wharmerall”, che comprende anche tastiere analogiche ed elettronica.

Tracklist:

– Silvia Cignoli – The Dam and The Black Gleam
– Silvia Cignoli – Nioto
– Silvia Cignoli / Daniela Terranova – And Time Lets Fall Its Drop
– IN/ELEKTRA – Through Scenes
– Silvia Cignoli – L’acqua non ricorda

Happy Collapse 07

A cura di Stefano De Ponti

© Alessandro Ligato

Abbandonarsi alle mutazioni cromatiche, dissipando ogni sapere, ogni progetto di racconto, restare all’aperto, in una nebbia estiva o sotto la prima neve, è come credere che possa esistere una simbiosi tra lo spirito e la realtà naturale.

E. H.

Happy Collapse 06

A cura di Stefano De Ponti

© Alessandro Ligato

Un viaggio nella storia della musica, curato da Fabrizio Modonese Palumbo attraverso ascolti guidati, dall’opera ed il cabaret, attraverso il punk per arrivare alle frontiere estreme della musica elettronica, guardando al suono ed al linguaggio musicale come strumenti politici e di identità per le soggettività e la comunità LGBTQI+.